10/03/2021

FLASH – USA, nessuna regola per le cliniche della fertilità

La fecondazione artificiale è una pratica che crea sempre problemi, ma in assenza di determinate regole può generare problematiche ancora più imprevedibili. Certo, l’assenza di certi limiti può favorire il “mercato” e infatti gli Stati Uniti sono diventati un notevole esportatore di sperma umano proprio grazie all'assenza di regolamentazione. Il divario più evidente rispetto agli altri paesi è l’assenza di un limite legale al numero di bambini che un donatore di una clinica del seme può contribuire a creare. Gli USA sono uno dei pochi paesi a non avere un tale limite (la Gran Bretagna, in confronto, ha un limite di dieci famiglie create per donatore). Molti osservatori vorrebbero anche una legge che imponga alle cliniche di eseguire uno screening più completo per le condizioni di salute. Nel 2014 si scoprì che un donatore un tempo popolare che aveva generato innumerevoli figli in diversi stati e in almeno altri due paesi aveva mentito sul fatto di essere un neuroscienziato poliglotta con un QI di 160 e salute perfetta. Era infatti uno che aveva abbandonato l’università, con precedenti penali e diversi disturbi di salute. Si capisce che una situazione di “Far West” legislativo come quella attuale non potrà che generare situazioni sempre più paradossali.

Fonte: Feminist Legal Clinic

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