23/06/2021

FLASH – Scuola e ddl Zan, il sottosegretario Sasso denuncia l’ultimo caso di indottrinamento

A Sassuolo si è recentemente verificato l’ultimo episodio d’indottrinamento Gender all’interno di un liceo. L’ora di educazione civica è stata infatti trasformata in un momento di vera e propria propaganda a favore del ddl Zan.

Come riportato da Akskanews il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso ha denunciato con decisione l’episodio: "Si susseguono ormai senza sosta le segnalazioni di tentativi di manipolare gli studenti a proposito del Ddl Zan. L'ultimo episodio, documentato anche dalla stampa, si è verificato in un liceo di Sassuolo, dove l'ora dedicata all'educazione civica è stata trasformata in una occasione per cercare disperatamente di indottrinare ragazze e ragazzi. Il tutto senza alcun contraddittorio e senza avere informato le famiglie, in totale violazione del patto di corresponsabilità educativa. Il mondo della scuola sta subendo pressioni fortissime da individui e associazioni apertamente schierati in favore delle teorie gender: tutto ciò è inaccettabile.

Ci si fa beffe del diritto delle famiglie a esprimere un consenso informato e si sottopongono gli studenti a sessioni di indottrinamento su un testo che, è bene ricordarlo, ancora non è legge e su cui forze politiche, associazioni culturali, comitati di cittadini e anche il Vaticano hanno legittimamente sollevato forti contrarietà”.

“Evidentemente - sottolinea Sasso - siamo di fronte a una strategia da parte di gruppi posizionati ideologicamente, come era stato già chiaro qualche settimane fa con le linee guida sull'identità di genere nella regione Lazio, bloccate dal tempestivo intervento del ministero dell'Istruzione. Chi pensa di trasformare il mondo della scuola in un centro di elaborazione e propaganda delle più estreme ideologie gender si sbaglia di grosso. Non lo permetteremo".

Ci auguriamo che questa ferma presa di posizione faccia capire agli istituti scolastici che l’educazione deve rimanere ben distinta dalla propaganda e che i genitori non hanno intenzione di tollerare queste forme di manipolazione.

Fonte: Askanews

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