17/05/2021

FLASH - Lega e FdI contro le linee guida gender del Lazio nelle scuole: «Famiglie escluse per direttive già bocciate all’estero»

"In una specie di delirio di onnipotenza il Ministero dell'Istruzione ha inviato con lettera protocollata il 14 maggio ai dirigenti scolastici del Lazio di ogni ordine e grado le linea guida per la scuola che contengono strategie di intervento e promozione del benessere dei bambini e degli adolescenti con varianza di genere. Un'iniziativa incredibilmente sottaciuta sulla quale le famiglie non sono state in alcun modo coinvolte". E’ questa la denuncia della Lega, settore Roma, in merito alle Linee Guida sul gender e sulla variazione di genere proposte dalla Regione Lazio per le scuole di ogni ordine e grado, notizia choc già denunciata da Pro Vita & Famiglia.

I dirigenti leghisti Fabrizio Santoni e Monica Picca hanno dunque denunciato come si tratti di «linea guida che di fatto impongono modifiche sostanziali nell'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado sia per gli insegnanti che per i ragazzi, oltre alla modifica di una modulistica che imponga la consapevolezza del fatto che non tutti gli studenti rientrano nel costrutto di genere binario». Una decisione, quella dell’amministrazione guidata da Zingaretti, che ha inoltre coinvolto solo ed esclusivamente le associazioni gender.

A fare eco agli esponenti della Lega la consigliere regionale di Fratelli d’Italia Chiara Colosimo. Si tratta, ha affermato, di «un’iniziativa, approvata anche dal Miur, attraverso l'ufficio scolastico regionale e dalla Regione Lazio, che potrebbe ledere in maniera quasi irrimediabile il percorso di crescita di qualsiasi adolescente alle prese con problematiche di questo genere. Senza considerare, poi, che in questo modo i genitori sono completamente esautorati dal proprio ruolo di responsabilità nei confronti dei figli».

La Colosimo ha inoltre aggiunto di voler chiedere conto al presidente Zingaretti e in particolare «i motivi per i quali non sono state coinvolte le famiglie e se è a conoscenza che in Svezia e in Inghilterra, un'iniziativa simile è già stata delegittimata e bocciata in quanto ritenuta non idonea per bambini di età scolastica. Ci auguriamo  - ha concluso la consigliere - che anche il Lazio, quindi, quanto prima ritiri queste linee guida abbandonando questo approccio puramente ideologico e apra un dibattito medico e scientifico».

 

Fonte: LaPresse

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