07/09/2019

FLASH - La Regione Toscana rinuncia alla causa (indecente) contro il Forteto

I nostri più affezionati Lettori ricorderannio che nel 2014, quando Le Iene fecero un servizio denuncia sullo scandalo del Forteto, Pro Vita presentò agli organi governativi interessati una petizione firmata da più di 180.000 persone. Eppure, per far commissariare la cooperativa fondata nel 1977 da Rodolfo Fiesoli (“il Profeta”, nella foto col suo socio Goffredi), ci sono voluti quattro anni. E intanto bambini e disabili continuavano a essere affidati dai servizi sociali alla “comunità degli orrori”, dove venivano sistematicamente abusati fisicamente e psicologicamente. 

Da ultimo, solo adesso che con il commissariamento la gestione è stata formalmente tolta dalle mani dei fiancheggiatori del pedofilo Fiesoli, la Regione Toscana aveva annunciato di voler chiedere al Forteto un risarcimento per il danno di immagine subito.

Rilevava Giovanni Donzelli (FdI) che il governatore Rossi i danni avrebbe dovuto chiederli al Pd locale e nazionale «che in quarant’anni, fra silenzi, accreditamenti e finanziamenti, non ha fatto altro che rafforzare e alimentare una setta dove si abusavano i minori». «Gli stessi dirigenti della Regione negli anni hanno giustificato, mettendolo nero su bianco nelle relazioni, i metodi del Forteto», sottolineava Donzelli. 

La regione non aveva agito contro il Forteto come chiesto dal Consiglio, a suo tempo. Il Pd ha da sempre fatto muro contro il commissariamento con la scusa della difesa della realtà produttiva e dei posti di lavoro e adesso che la cooperativa Forteto è commissariata l'avrebbero affossata economicamente. 

Finalmente apprendiamo che la Regione ha rinunciato all'azione per il risarcimento: riporta il Fatto,  chiederà i danni d'immagine subìto direttamente ai 23 imputati dopo che le loro condanne diverranno definitive.

Decenza e buon senso hanno prevalso? Può darsi. E' anche vero che la Regione non si era mai costituita parte civile, quindi tecnicamente non avrebbe mai potuto chiedere il risarcimento alla cooperativa... 

Fiesoli e Goffredi, i responsabili del Forteto," la comunità degli orrori"

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