17/11/2021 di Luca Marcolivio

Famiglia naturale. Gandolfini: «Il mio libro potrà avviare finalmente un vero dibattito»

Gli argomenti scientifici a favore della famiglia naturale devono diventare patrimonio della gente comune, in particolare di chi non ha una posizione definita su temi spinosi come l’omogenitorialità o l’utero in affitto. A tale scopo, Massimo Gandolfini, leader del Family Day, ha dato alle stampe un volumetto dal titolo La famiglia non si tocca, che mette insieme teoria ed esperienza sul campo dopo più di sei anni di battaglie per la libertà educativa e non solo. Il libro è in vendita in edicola, in allegato al quotidiano La Verità o al settimanale Panorama. La prefazione è firmata da Maurizio Belpietro, direttore responsabile di entrambe le testate. A Pro Vita & Famiglia, il professor Gandolfini ha illustrato il suo piccolo ma ambizioso progetto editoriale.

 

Professor Gandolfini, qual è l’obiettivo del libro da lei curato, allegato in questi giorni a La Verità e Panorama?

«Il focus del libro è mostrare con argomenti razionali e scientifici (quindi non religiosi o confessionali), che il miglior ambiente per la crescita della personalità di un bambino è rappresentato dalla famiglia naturale, in cui c’è un papà maschio e una mamma femmina. Ho quindi passato in rassegna e documentato tutta la bibliografia internazionale esistente sull’argomento, da Freud ad oggi, nella quale si conferma questa asserzione: la famiglia naturale è l’ambiente più idoneo. Questo serve anche per smentire affermazioni decisamente infondate e false per le quali, dal punto di vista del miglior interesse del bambino, sussisterebbe un’identità tra la famiglia “omogenitoriale” e la famiglia “eterogenitoriale”. Ormai è come uno slogan: “l’importante per il bambino è sentirsi amato”, per dire che anche una famiglia omogenitoriale va bene. Io dimostro, con prove alla mano, che le cose non stanno così. È davvero fondamentale l’amore ma l’amore non è sufficiente. Il bambino ha bisogno, anche sul piano biologico e antropologico, di un ambiente in cui, per costruire la sua personalità in maniera armonica, possa confrontarsi e differenziarsi rispetto a una mamma femmina e a un papà maschio».

A quale tipo di lettori è indirizzato il suo saggio?

«È una pubblicazione che ovviamente riporta dati tecnici e scientifici ben precisi. Mi permetto di dire, però, che mi sembra di essere riuscito a scriverla con un linguaggio semplice, fruibile da parte di chiunque, anche da non addetti ai lavori. Inoltre, ho voluto aggiungere delle appendici su temi di carattere etico che oggi sono quasi a livello di cronaca, come, ad esempio, lo status delle adozioni in Italia e in cosa consistono le adozioni omogenitoriali. Tratto anche della terribile pratica dell’utero in affitto».

Con la sua pubblicazione, conta di poter avviare un dibattito costruttivo anche con chi non la pensa come lei?

«Spero questo volume abbia la più larga diffusione possibile e possa capitare nelle mani di chiunque. Lo scopo è dimostrare l’importanza della famiglia naturale. Spero quindi possa finire anche nelle mani di persone di per sé non particolarmente specializzate sul tema. Il mio libro offre argomenti per convincerli che non sussiste assolutamente alcuna uguaglianza, né alcuna sovrapposizione tra famiglia omogenitoriale ed eterogenitoriale. Anche in base a questi strumenti, si può avere la possibilità di controbattere negli eventuali discorsi che possono capitare a casa, al mercato o al bar su un tema che viene normalmente viene trattato in maniera superficiale e banale, quando invece riveste un’importanza fondamentale. Al tempo stesso, naturalmente, sono pronto al dibattito e al confronto con chiunque voglia approfondire questo discorso ed eventualmente voglia contestarlo, perché il sale della democrazia dovrebbe essere l’educata manifestazione delle proprie idee. Non ho nessun tema di essere smentito, poiché si tratta di discorsi assolutamente argomentati e certi. Auspico questo libro possa avviare un dibattito su questo tema, sarei disponibilissimo a farlo con chiunque».

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info