23/09/2021 di Manuela Antonacci

Elezioni Cesenatico, Zarrelli (FdI): «Garantire diritto alla vita dal concepimento alla fine»

Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, in varie città italiane. Un tempo importante che sta consentendo ai vari candidati di capire e cogliere le esigenze degli elettori. Tra i temi più importanti l’attenzione particolare alla promozione di politiche familiari e di sostegno e di aiuto alla vita nascente. Richieste precise, contenute nel Manifesto valoriale prodotto da Pro Vita & Famiglia e dell'Associazione Family Day, sottoscritto da molti dei candidati, tra cui Emilio Zarrelli, capolista di Fratelli d’Italia e candidato a Consigliere Comunale a Cesenatico a sostegno di Buda sindaco.

 

Zarrelli, quali sono le ragioni della Sua candidatura?

«Le ragioni della mia candidatura sono di dare un’amministrazione nuova a Cesenatico, un’amministrazione di centro-destra per smuovere il paese perché il paese è fermo. Poi perché sono capolista di Fratelli d’Italia e punto ad ottenere un buon risultato e far vincere il nostro candidato sindaco Buda»

Che giudizio ha sull’attuale amministrazione, che voto le darebbe e perché?

«Il giudizio sull’attuale amministrazione non è un giudizio positivo, perché comunque, in cinque anni ha lasciato la città ferma e poi, come voto, darei 4 per averci messo poco impegno anche solo nel provare a fare qualcosa e nella sostanza, infatti, è stato fatto ben poco. Cesenatico è rimasta ferma e tante cose che si dovevano fare non sono state fatte e addirittura neanche le cose che erano già in programma, come per esempio la scuola in via Torino».

Qual è il punto del nostro manifesto con cui più concorda? In che modo propone di cambiare lo stato attuale delle cose?

«Credo in tantissimi punti del manifesto, non ce n’è uno in particolare. Sono totalmente d’accordo, in particolare, sul diritto alla vita dall’inizio alla fine. Non sono favorevole al gender, perché credo che uomo e donna siano stati creati come tali, in più mi trovo in totale disaccordo sull’utero in affitto».

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