22/07/2021 di Luca Volontè

DAL MONDO – La blasfemia Lgbt colpisce anche in Arkansas

Dopo gli atti di blasfemia che le femministe pro aborto di tutto il mondo, in particolare in America Latina, hanno compiuto lo scorso marzo e le blasfeme manifestazioni dell’orgoglio Lgbt che hanno caratterizzato le ultime settimane, ora uno striscione altrettanto blasfemo è apparso sulla statua del Cristo degli Ozarks in Arkansas.

Uno striscione con la scritta "Dio benedica gli aborti" è stato infatti appeso nei giorni scorsi da un gruppo di attivisti pro-aborto. Il gruppo ‘Indecline’, che si descrive come un "collettivo artistico attivista", ha detto ai media locali che i suoi membri sono responsabili dell’atto blasfemo e vandalico. Il gruppo ha detto che l’azione è stata compiuta in risposta a una recente legge approvata in Arkansas che limita gli aborti e protegge la vita del nascituro. Non a caso il logo del gruppo rappresenta un diavolo in giacca e cravatta.

Non a caso, come nei commenti delle elitè italiane, gli atti e le rappresentazioni blasfeme durante i vari gay pride, sono stati definiti come manifestazioni artistico-goliardiche. La statua del Cristo con le braccia aperte, alta più di 20 metri, è il luogo di una rappresentazione religiosa, cara a chi professa quella determinata fede. Non è un posto per atti di questo genere.

‘Indecline’, inoltre, si è precedentemente impegnato in atti di vandalismo all'inizio di quest'anno, quando i suoi membri hanno deturpato un cartellone cristiano pro life con graffiti pro-Planned Parenthood in Mississippi. Lo scorso mese di marzo il gruppo pro life ‘Christian Aid Ministries’ aveva eretto un cartellone a Byhalia, sempre in Mississippi, che inizialmente recitava: "PREOCCUPATI? Gesù offre sicurezza". Ma ‘Indecline’ aveva vandalizzato il cartellone per promuovere Planned Parenthood ed il cartellone dopo il loro intervento artistico recitava : “PREOCCUPATI? Planned Parenthood offre aborti".

Chiamateli pure “artisti” o “persone goliardiche”, però spiegateci come mai son tutti abortisti e paladini dei dogmi LGBTI che odiano non solo i promotori della famiglia naturale e della biologia sessuale, ma anche le altre religioni, soprattutto quella cristiana.

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