03/07/2021 di Luca Volontè

DAL MONDO – Dagli Usa la prova che la stabilità familiare fa la differenza, anche tra etnie

Meno povertà, meno possibilità di finire in prigione e più possibilità di arrivare alla laurea. Negli USA, la stabilità famigliare fa la differenza, non il colore della pelle. La sociologa americana Christina Cross dell'Università di Harvard ha recentemente pubblicato un articolo sul New York Times intitolato "Il mito della casa con due genitori", dove si sostiene che "vivere separati da un genitore biologico non ha lo stesso costo per i giovani neri che per i loro coetanei bianchi". In pratica si vorrebbe affermare che i bambini potrebbero non beneficiare dall'avere il padre in famiglia e che il valore della famiglia biparentale potrebbe essere marcatamente diverso a seconda dell’etnia, con i bambini neri che hanno meno probabilità di beneficiare di una tale famiglia. E’ un "mito" sottolineare che i ragazzi e le ragazze hanno più probabilità di prosperare oggi in America se sono cresciuti in una famiglia stabile con due genitori? No è la semplice verità. L'Institute for Families Studies ha voluto verificare se queste evidenze siano o meno fondate, a partire da alcune domande:

“1) I bambini neri hanno maggiori probabilità di prosperare in una famiglia intatta, con due genitori, rispetto ai bambini neri cresciuti da genitori single o in stepfamilies? Ci concentriamo su questi tre sottogruppi perché sono i gruppi familiari più numerosi per i bambini americani di oggi, compresi i bambini afroamericani. E rispondiamo a questa domanda guardando tre importanti risultati: povertà infantile, laurea e incarcerazione.

2) L'associazione tra struttura familiare e risultati dei bambini è marcatamente diversa in base all’etnia? Qui, ci concentriamo sul confronto tra bambini bianchi e neri in famiglie intatte con due genitori e i loro coetanei in famiglie non intatte - famiglie monoparentali, stepfamilies e altre famiglie. Il nostro obiettivo è quello di determinare se l'associazione è diversa per i bambini neri rispetto ai bambini bianchi”.

Il 37% dei bambini neri vive in una casa con due genitori biologici, il 48% vive in una casa con un solo genitore e il 4% vive in una stepfamily con un genitore biologico e uno non biologico. Ebbene, queste tre strutture familiari come sono associate alla povertà infantile, alla laurea e alla carcerazione? La ricerca si fonda sui dati dell'American Community Survey (ACS) 2015-2019 Five Year Estimates2 e al National Longitudinal Survey of Youth (coorte 1997). Emerge che i bambini neri che vivono in famiglie con un solo genitore hanno circa 3,5 volte più probabilità di vivere in povertà rispetto ai bambini neri che vivono con due genitori, mentre quelli che vivono in famiglie con un solo genitore biologico hanno circa 2,5 volte più probabilità di essere poveri. Le probabilità di essere poveri per i bambini neri in famiglie non intatte sono 3,7 volte superiori a quelle dei bambini neri in famiglie intatte e sposate ed i bambini neri in famiglie stabili e sposate stanno meglio dal punto di vista finanziario.

E’ molto più facile arrivare alla laurea per i giovani adulti neri cresciuti con i loro due genitori biologici, questi ragazzi hanno quasi il doppio delle probabilità di laurearsi rispetto ai loro coetanei cresciuti con genitori single e circa 1,5 volte di più di avere una laurea rispetto ai coetanei in stepfamily. In sintesi, le probabilità dei giovani adulti neri di ottenere una laurea sono quasi il 70% più alte se sono stati cresciuti dai loro due genitori. C'è anche una chiara connessione tra struttura familiare e incarcerazione per i giovani adulti neri. I giovani adulti neri cresciuti in una famiglia monoparentale hanno circa 1,8 volte più probabilità di essere stati in prigione o in carcere entro i vent'anni, rispetto ai loro coetanei provenienti da una famiglia con due genitori biologici. Quelli provenienti da stepfamilies hanno anche più probabilità di essere incarcerati.

Queste differenze sono simili o diverse da quelle dei giovani bianchi? Si nota che il 67% dei bambini bianchi oggi vivono in casa con i genitori biologici, il 21% con un solo genitore, e il 6% vive con un genitore biologico divorziato, secondo il Current Population Survey di marzo 2020.  E’ importante notare che le cifre mostrano che i bianchi sono più avvantaggiati in ogni categoria di struttura familiare. Per esempio, solo il 28% dei giovani adulti neri provenienti da famiglie intatte si è laureato al college, rispetto al 47% dei giovani adulti bianchi provenienti da famiglie intatte.

L'eredità nazionale di discriminazione razziale, l'accesso ineguale a un'istruzione di qualità, la povertà concentrata e le continue esperienze di pregiudizio razziale sono tra i fattori strutturali che aiutano a spiegare le differenze nei risultati che questo documento trova tra neri e bianchi che hanno la stessa struttura familiare.  Allo stesso tempo però, l'associazione della struttura familiare per i bambini bianchi e neri è simile quando si tratta di povertà e prigione. Al netto dei controlli, essere in famiglie non ‘originali’ triplica le probabilità di vivere in povertà sia per i bambini bianchi che per quelli neri.

Da giovani adulti, coloro che crescono in famiglie non integre hanno il doppio delle probabilità di essere stati incarcerati rispetto a quelli provenienti da famiglie integre, indipendentemente dall’etnia. Crescere in una famiglia non intatta riduce le probabilità di laurearsi del 60% per i giovani adulti bianchi e del 40% per i giovani adulti neri. I bambini bianchi e neri provenienti da famiglie integre hanno una probabilità significativamente maggiore di prosperare economicamente, educativamente e socialmente nei tre risultati qui esaminati: povertà infantile, istruzione e incarcerazione.

L'associazione tra la struttura familiare e un importante risultato educativo, la laurea, è più debole per i bambini neri che per quelli bianchi. Ciononostante, i giovani adulti neri hanno molte più probabilità di laurearsi se sono cresciuti in una famiglia intatta. Scrivono i ricercatori dell’IFS che “i bambini hanno molte più probabilità di evitare la povertà e la prigione e di laurearsi al college, se sono cresciuti in una famiglia intatta con due genitori. Questa associazione rimane vera sia per i bambini bianchi che per quelli neri. Nella stragrande maggioranza dei casi, queste famiglie sono guidate da madre e padre sposati”.

È semplicemente la verità che i bambini bianchi e neri di solito fanno meglio quando sono cresciuti dalla loro madre e dal loro padre, rispetto alle famiglie monoparentali e a quelle divorziate. Lo sfilacciamento del tessuto della vita familiare americana, dove sempre più bambini crescono separati da uno dei loro due genitori - di solito il proprio padre - è uno "tsunami di pari opportunità", che pone ostacoli al sano sviluppo dei bambini di tutte le origini. Una conferma chiara di quanto conti la famiglia per il benessere dei figli e ‘marchi’ inesorabilmente il futuro delle generazioni future.

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