27/08/2016

Contraccezione e contagio AIDS: i colpevoli silenzi dell’OMS

C’è chi sostiene che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Gates Foundation, e altre ricche Onlus internazionali, deliberatamente, minimizzano il concreto aumento del rischio di contagio dell’HIV che è stato determinato dalla contraccezione a lungo termine, come viene propinata alle donne nei paesi in via di sviluppo.

Recentemente l’OMS ha dovuto ammettere, sia pure a malincuore, che i dati riportati sono oggettivi, reali.

Infatti, è stato denunciato – da parecchio tempo – anche da associazioni femministe lo stretto legame tra l’aumento statistico delle infezioni da HIV e la diffusione del contraccettivo iniettabile Depo Provera – spiega Kwame Fosu su C-Fam – sentendosi protette dal rischio di gravidanze indesiderate, le persone aumentano la promiscuità sessuale e quindi i comportamenti a rischio AIDS. E’ abbastanza intuitivo.

Senza contare che il Depo Provera, come abbiamo già riportato, ha effetti collaterali molto dannosi, come la perdita di densità ossea irreversibile, e il raddoppio del rischio di cancro al seno.

Viceversa, la Fondazione Gates, una delle principali sponsorizzatrici del detto mezzo di contraccezione, assicurava che era un sistema sicuro e senza effetti collaterali dannosi. Idem il Guttmacher Institute. E l’OMS si adegua, visto che la Gates è una dei suoi maggiori donatori...

Intanto la società farmaceutica Pfizer ha annunciato il raddoppio della produzione Depo Provera, anche attraverso una nuova versione auto-iniettabile del farmaco chiamato Sayana Press e l’USAID, i governi europei, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA), e altre Ong, tra cui non poteva mancare l’International Planned Parenthood Federation (IPPF), hanno ricevuto diversi  milioni di dollari per distribuire del farmaco.

Redazione

Fonte: C-fam

 

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info