26/02/2020

Alabama, vasectomia contro famiglie numerose?

Chiamare assurdo un simile disegno di legge è fargli un complimento: in Alabama, Rolanda Hollis, membro della Camera dei Rappresentanti, ha proposto una legge che renderebbe obbligatoria la vasectomia per ogni uomo «entro un mese dal suo cinquantesimo compleanno o dalla nascita del suo terzo figlio biologico, a seconda di quale venga prima». Per giunta, di tasca propria.

«Non possiamo affidare tutta la responsabilità alle donne. Anche gli uomini devono essere responsabili» avrebbe detto la Hollis a riguardo.

Quando un pro life si batte per il diritto alla vita del nascituro, gli abortisti prontamente rispondono: «Giù le mani dalle donne!», come se si stesse recando loro un danno, «Chi sei tu per decidere sul corpo delle donne? Il corpo è mio e lo gestisco io!» (anche se il corpo del bambino è un altro, rispetto a quello della donna, pur essendo al suo interno) e i soliti altri stornelli delle femministe.

Ebbene, contro una proposta di legge del genere si potrebbero usare i medesimi slogan, al maschile: «Giù le mani dagli uomini! Chi siete voi per decidere sul corpo degli uomini? Il corpo è mio e lo gestisco io!». Insomma, un disegno di legge come questo afferma palesemente e vergognosamente che le famiglie numerose non dovrebbero esistere, trattandole come se fossero un male sociale o un frutto di irresponsabilità e, così, implicitamente offendendo tutte le madri e i padri di famiglia con più di tre figli.

Sarebbe questo il modo di venire incontro alle famiglie numerose: la vasectomia, come se il loro problema fossero i bambini che nascono? No. I figli non sono un “problema”, sono persone, esseri umani. La mancanza di aiuti concreti alle famiglie, quello sì che è un problema, non la nascita dei figli.

 

di Luca Scalise

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