Adozioni in calo: 1 bimbo su 2 senza famiglia

Parliamo di adozioni internazionali. E lo facciamo in un’ottica scientifica, andando a guardare i numeri.

È cosa nota che, in Italia, perseguire la via dell’adozione (regolata dalla legge 184 del 1983) non è facile (va un po’ meglio se si vogliono adottare “bambini speciali”). Non lo è per via della burocrazia che questa pratica meritoria comporta, non lo è per la severa selezione cui vengono sottoposti gli aspiranti genitori e non lo è neppure per via dei costi correlati. Forse anche per questo, ma di certo non solo, non sorprende il fatto che negli ultimi anni il numero di adozioni sia calato.

Concentrando l’attenzione sulle adozioni internazionali, vediamo i numeri pubblicati dal Cai (Commissione adozioni internazionali).

Nel Report, realizzato in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti di Firenze e relativo agli anni 2016 e 2017, nel quale si legge: «Le coppie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri a scopo adottivo sono state 1.548 nel corso del 2016 e 1.168 nel più recente 2017. Come noto ciascuna famiglia può adottare più di un minore, cosicchè negli stessi anni sono entrati a scopo adottivo nel nostro Paese rispettivamente 1.872 e 1.439 minori. In media, le coppie adottive residenti in Italia hanno dunque richiesto l’ingresso di 1,2 minorenni all’anno, dato che testimonia l’apertura degli aspiranti genitori adottivi all’accoglienza di più bambini e bambine che spesso, nei fatti, appartengono ad una stessa fratria. [...] Tra il 2016 e il 2017 i Paesi di provenienza dei minori autorizzati all’ingresso a scopo adottivo passano da 44 a 41 – escono di scena Bosnia e Erzegovina, El Salvador, Kazakistan, Mali, Repubblica Ceca ed entrano Honduras e Costa d’Avorio» e la maggior parte dei bambini proviene dalla Federazione Russa (17,9%) seguita dall’India, Ungheria e Cina (8,9%).

Cresce inoltre l’età media dei bambini: pur rimanendo stabile che circa il 40% dei piccoli ha da 1 a 4 anni, quasi la metà degli ingressi ha tra 5 e 9 anni e questo trend si è accentuato ancora di più nei primi mesi del 2018.

Ma, rispetto ai dati di questo inizio d’anno, a sorprendere nel report è un altro aspetto: nel mese di gennaio 2018 «i minori autorizzati all’ingresso in Italia a scopo adottivo sono stati 67», tuttavia «gli enti autorizzati che hanno portato a termine l’iter adottivo di una coppia che aveva loro conferito incarico sono stati 30»: questo significa che circa un bambino su due non ha trovato casa, per motivi che non sono noti e che possono interessare da un lato i costi, da un lato le lungaggini burocratiche e dall’altra anche il venir meno di un altruismo diffuso a livello capillare.

Redazione


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