830.000 firme in Polonia per il diritto alla vita dei disabili

Buone notizie dalla Polonia: in tre mesi i cittadini polacchi hanno raccolto 830.000 firme (ne bastavano 100.000) per tutelare il diritto alla vita dei bambini disabili. Questo è celebrare davvero la Giornata mondiale della disabilità” di domani!

Dopo   tre mesi di raccolta firme, i cittadini polacchi ne hanno consegnato ieri oltre 830.000 al parlamento polacco per proporre una legge che bandisca l’aborto dei bambini malati e disabili.

In collaborazione con la dottoressa K. Godek, ho registrato l’iniziativa in Parlamento in agosto. La raccolta delle firme è iniziata il 1 ° settembre. Avevamo anche presentato l’iniziativa ai vescovi cattolici polacchi a giugno, che hanno sostenuto direttamente la campagna. Anche la chiesa ortodossa incoraggiava la raccolta di firme.

Si noti che il sistema democratico polacco consente a un gruppo di cittadini di avviare una procedura legislativa nella camera bassa del Parlamento raccogliendo almeno 100.000 firme. La raccolta di firme può impiegare al massimo tre mesi.

Le firme sono state raccolte da diverse associazioni, tra cui CitizenGO Polonia, mobilitando in tutto circa 10 mila volontari.

Il Parlamento ha tre mesi per mettere l’iniziativa al voto. I principali politici del partito di governo, tra cui il primo ministro Beata Szydlo e il presidente Andrzej Duda, hanno espresso commenti favorevoli sulla proposta.

Inoltre un gruppo di 100 membri del parlamento polacco ha presentato di recente alla Corte costituzionale la stessa proposta di vietare l’aborto dei disabili dalla legge polacca. Il presidente della Corte costituzionale ha dichiarato che la decisione arriverà in pochi mesi.

Dal punto di vista giuridico è quasi sicuro che l’aborto eugenetico è contro la Costituzione polacca, che riconosce direttamente la dignità umana di ogni persona, anche ai disabili e ai malati. L’iniziativa dei cittadini con un numero tanto significativo di firme rafforza la proposta dei politici.

Magdalena Korzekwa-Kaliszuk


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