01/09/2022

«Uno, nessuno, centomila», anzi nessuno - a settembre su Notizie Pro Vita & Famiglia

Ci auguriamo che tutti i nostri Lettori abbiano trascorso durante l’estate un tempo sereno di riposo corroborante, perché è settembre, ricomincia l’anno sociale, ricomincia la scuola, e coloro che hanno figli in età scolare sono chiamati a spendere molte energie per partecipare alle riunioni e farsi eleggere negli organi collegiali. È questo il modo migliore per prevenire certe derive disumane che possono coinvolgere i nostri ragazzi. La lobby Lgbtqia+, infatti, sembra avere una fretta furiosa nel volerli indottrinare, nel voler confondere ancor più coloro che si trovano in un momento di fragilità, di solitudine, di incertezza. Sono già potenti nei media e su internet, vogliono anche la scuola.
Per questo motivo cercano di introdurre progetti ispirati all’ideologia gender, spesso camuffati con “l’inclusività”, l’educazione civica, l’educazione all’affettività. L’ultima “moda” è quella di voler introdurre l’identità alias nelle scuole per i ragazzini “in transizione”. Hanno fretta di far “cambiare sesso” ai giovanissimi, prima che ci ripensino. Perché, alla base della malsana ideologia, c’è il desiderio di distruggere l’essere umano: non più “una” ma diverse - "centomila" - identità, per la frantumazione della persona che si troverà alla fine ad essere “nessuno”.  
 
 
Toni Brandi
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