01/05/2016

Maggio 2016 - Notizie Pro Vita - Il Cuore in una Goccia

Presentiamo la Fondazione “Il Cuore in una Goccia”, voluta dai fondatori Prof. Giuseppe Noia, Anna Luisa Noia e Angela Bozzo per promuovere l’attività di ricerca scientifica e la diffusione di una cultura che tuteli la vita e la salute della madre e del bambino

Siamo onorati di pubblicare, nella prima parte di questo numero di Notizie ProVita, alcuni degli abstract degli interventi dei relatori che partecipano, il 25 di questo mese di maggio, a un Convegno all’Università Cattolica del Sacro Cuore – presso il Policlinico Gemelli di Roma, dal titolo: “Custodire la vita: l’hospice perinatale come risposta scientifica, etica e umana alla diagnosi prenatale”. L’evento è patrocinato dal Polo per la Salute della Donna e del Bambino, dalla Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia e dal Centro di Ateneo per la Vita.

In questa occasione viene presentata la Fondazione “Il Cuore in una Goccia”, voluta dai fondatori Prof. Giuseppe Noia, Anna Luisa Noia e Angela Bozzo. L’ente ha lo scopo di favorire, sostenere e promuovere l’attività di ricerca scientifica e una cultura scientifica e testimoniale, impegnandosi in iniziative di servizio, formazione, ricerca e diffusione di una cultura preconcezionale, prenatale e postnatale che tuteli la vita e la salute della madre e del bambino. La Fondazione, a carattere interdisciplinare, si rivolge a ostetrici, ginecologi, medici, psicologi, psicoterapeuti, operatori sanitari e anche a persone non facenti parte del mondo medico che, come singoli o come famiglie, incoraggiano e sostengono l’opportunità di integrare la conoscenza professionale, le competenze e l’esperienza testimoniale con la Fede legata al Magistero della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Il Cuore in una Goccia” si impegna a sostenere concretamente tutte le donne, in gravidanza e non, attraverso tre braccia operative – il braccio medico-scientifico, quello di supporto familiare e testimoniale e la preghiera –, in tre aree di intervento – l’ambito preconcezionale, l’ambito prenatale, l’ambito postnatale – e operando a livello di prevenzione, informazione, terapia e accompagnamento.

Nella seconda parte di questo numero di Notizie ProVita approfittiamo del momento dedicato alla denuncia dei redditi per invitare i nostri Lettori ad aderire alla campagna “Obiezione alle Spese Abortive” (OSA), che da più di vent’anni è promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII.

Siamo votati alla difesa della Vita, senza se e senza ma. Ci impegniamo in modi diversi, anche molto concreti, per tale fine, ma poi tutti indistintamente contribuiamo con i nostri soldi al finanziamento dell’aborto e della fecondazione assistita: è il momento di dire basta. Possiamo e dobbiamo osare un gesto di disubbidienza civile, certamente simbolico (perché si tratta di rifiutarsi di pagare pochi euro a testa), ma dall’alto valore.

È questo un modo forte per dimostrare che, dal basso, il popolo italiano si oppone alla cultura della morte: sa che la Vita è il bene più prezioso, che va tutelato, protetto in modo radicale, soprattutto laddove le persone sono più vulnerabili, deboli e senza voce. L’obiezione fiscale di cinque o dieci euro è certamente solo una goccia, ma anche in quella goccia c’è un grande cuore: e tante gocce formano il mare…

Toni Brandi

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