01/06/2017

Giugno 2017 – Notizie ProVita – Per le donne!

Il tema di questo mese è incentrato sulle donne e le discriminazioni che sono costrette a subire

ProVita Onlus si batte da sempre contro le ingiuste discriminazioni.

In questo numero, in particolare, vogliamo levare forte e chiara la voce contro le discriminazioni delle quali sono vittime le donne. Va molto di moda lottare per l’uguaglianza, ma ci sembra che spesso il principio della pari dignità tra tutti gli esseri umani venga stravolto e interpretato in modo perverso. Per esempio in senso sfavorevole alle donne.

Ci troviamo a dover denunciare una vera e propria “ginecofobia” che affligge la nostra società e a denunciare abusi e discriminazioni dei quali sono vittime le donne, a opera della cultura materialista e nichilista che viene propagandata dai mass media e che è particolarmente diffusa nell’establishment al potere, nel nostro Paese e negli organismi internazionali. Per rendersene conto basta confrontare la retorica in voga sulla “parità di genere” e gli attuali gravi e ricorrenti abusi sulle donne che vengono ignorati quando si tratta di condannare la prostituzione, l’utero in affitto, la pornografia e il commercio di gameti.

Anche il femminismo risulta, invero, un’ideologia che va contro gli interessi delle donne. Quelli che lamentano il “gender gap” nei luoghi di lavoro poi pretendono che le donne si comportino come uomini, in primis non facendo figli: le donne madri vengono licenziate, aggirando i divieti posti dalle leggi vigenti. Si ignora che la maternità ha un assoluto diritto al giusto posto come fondamentale bene sociale e umano, degno di considerazione e rispetto. Non devono essere le donne e le madri (né le famiglie) ad adattarsi alla nuova economia ma, al contrario, l’economia dovrebbe essere a misura della donna, delle madri e della famiglia, cellula fondamentale della società.

Invitiamo quindi i nostri Lettori ad alzare la voce contro tutte le ingiuste discriminazioni: contro gli abusi – gravi, attuali e ricorrenti – dei quali sono oggi vittime le donne, e soprattutto le madri.

Per le donne, per i nostri figli e per il futuro di tutta la società.

Toni Brandi

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