Firma ora

No alla vergognosa e illegale Fiera sull’utero in affitto a Milano! Firma anche tu!

Abbiamo bisogno di 20.000 FIRME: 30%

6.063 SU 20.000

A inizio settembre si è tenuta a Parigi, per il secondo anno consecutivo, la fiera “Désir d’enfant, che sotto un nome apparentemente innocuo (in italiano sarebbe “desiderio di un figlio”) nasconde l’ignobile e illecita realtà dell’utero in affitto. Una pratica vergognosa che, come ha recentemente riconosciuto anche la nostra Corte Costituzionale, reifica la donna e rende i bambini dei prodotti.

Ma l’aspetto più inquietante è che è stata annunciata anche una tappa italiana, denominata “Un sogno chiamato bebè”, prevista per il 14 e 15 maggio 2022 a Milano. E questo in barba al fatto che in Italia (proprio come in Francia) l’utero in affitto è illegale.

Firma questa petizione, compilando il modulo, per chiedere che il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il Sindaco di Milano Beppe Sala ripristinino la legalità, bloccando la Fiera sull’utero in affitto.

--- Ecco il messaggio che invieremo al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e al Sindaco di Milano Beppe Sala ---

È stato annunciato che il 14 e 15 maggio 2022, a Milano, avrà luogo la fiera “Un sogno chiamato bebè”, versione italiana dell’evento francese Désir d’enfant (desiderio di un figlio), tenutosi a inizio settembre a Parigi. Un’iniziativa che, sotto il tappeto del nome apparentemente rassicurante, nasconde la polvere di una pratica barbara e incivile come l’utero in affitto.

Gli stand infatti si configurano come un vero e proprio mercato umano che offre come “merce” i bambini. Sfociando nell’eugenetica e nel razzismo nel momento in cui vengono proposti (dietro lauto pagamento) pacchetti “di qualità” che prevedono, oltre alla possibilità di avere un bebè “geneticamente sano”, perfino la selezione del sesso e dell’etnia.

Tutto questo a dispetto del fatto che anche la Corte Costituzionale italiana ha recentemente riconosciuto che l’utero in affitto offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane”: trattando le madri alla stregua di mere incubatrici e i figli come oggetti.

Ma, soprattutto, a dispetto del fatto che l’utero in affitto in Italia (proprio come in Francia) è illegale, dal momento che l’articolo 12 della legge 40/2004 prevede, al comma 6, la reclusione da tre mesi a due anni e una multa da 600.000 a un milione di euro per “chiunque in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità”. È inaccettabile che si conceda qualsivoglia spazio sul nostro territorio per la propaganda di quello che è a tutti gli effetti un crimine.

Chiediamo pertanto che il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il Sindaco di Milano Beppe Sala impediscano lo svolgimento della Fiera “Un sogno chiamato bebè”, ribadendo che l’utero in affitto è un reato.

-- Puoi scaricare qui il modulo cartaceo per la raccolta manuale delle firme --

Firma subito questa petizione per:

- chiedere che il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e il Sindaco di Milano Beppe Sala intervengano contro la Fiera sull’utero in affitto in programma a Milano.

 

Acconsento al trattamento dei dati personali al fine di ricevere informazioni richieste come indicato nelle Condizioni sulla Privacy

Acconsento ad essere ricontattato mediante l’invio di email a contenuto promozionale per ricevere aggiornamenti da Pro Vita & Famiglia su nuove iniziative, campagne di raccolta fondi e firme di appelli. Il consenso è revocabile in ogni momento dall'interessato.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info