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100.000 firme per la Famiglia nel Bosco: riunite subito i bambini coi loro genitori!

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▪️ 09/03/2026 AGGIORNAMENTO: Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha inviato gli ispettori al Tribunale dell'Aquila per accertare eventuali abusi nella vicenda giudiziaria contro la Famiglia nel Bosco, come chiesto con la consegna delle prime 50.000 firme di questa petizione. Continua la raccolta per raggiungere 100.000 firme.

▪️ 04/12/2025 AGGIORNAMENTO: Le prime 50.000 firme della petizione sono state consegnate al Ministro della Giustizia Carlo Nordio perché invii gli ispettori presso il Tribunale dell'Aquila per accertare abusi contro la Famiglia nel Bosco. Continua la raccolta per raggiungere 100.000 firme.

▪️20/11/2025 AGGIORNAMENTO: Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha disposto l'allontanamento dei tre figli della famiglia Trevallion, per un periodo di osservazione: visto il carattere temporaneo di questa decisione, è ancora più urgente e importante firmare la petizione

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TESTO DELLA PETIZIONE:

Una coppia australiana - Catherine Birmingham e Nathan Trevallion - ha deciso di crescere i suoi tre figli in Italia, in un casolare nei boschi dell'Abruzzo, scegliendo per loro dei percorsi educativi diversi da quelli convenzionali. Benché nei bambini non siano mai stati riscontrati abusi, maltrattamenti o trascuratezze, con una decisione di inaudita violenza ideologica il Tribunale per i Minorenni dell'Aquila ha sospeso la loro responsabilità genitoriale e disposto l'allontanamento dei figli dalla famiglia: dal 20 novembre 2025 questi tre bambini non possono vivere con i loro genitori. Una famiglia distrutta perché troppo 'eccentrica'.

Bambini che erano sereni e amati stanno ora manifestando disturbi del sonno, crisi di panico, stati d'ansia e comportamenti di autolesionismo: il rimedio si sta rivelando peggiore del problema. È una violazione gravissima della vita privata e del primato educativo dei genitori, riconosciuto dalla Costituzione e anche dal buon senso: le istituzioni dovrebbero intervenire solo nei casi estremi di abusi, maltrattamenti e trascuratezze accertate, non per punire uno stile di vita non corrispondente allo standard dominante. Firma ora la petizione per chiedere al Ministro della Giustizia Carlo Nordio di tutelare la "famiglia nei boschi" e ai magistrati coinvolti in questa vicenda giudiziaria di riunire immediatamente i bambini ai loro genitori.

Aiutaci a raggiungere 100.000 firme per la Famiglia nel Bosco!

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Ecco il messaggio che invieremo anche a tuo nome al Ministro della Giustizia Carlo Nordio:

On. Ministro Nordio,

Le chiediamo di interessarsi personalmente del caso della Famiglia Trevallion: due genitori che rischiano di perdere la potestà sui figli non per maltrattamenti o abusi, ma per aver scelto uno stile di vita non convenzionale. Un allontanamento senza violazioni dei diritti dei minori manda un messaggio gravissimo: che i figli non appartengano ai genitori, ma allo Stato, che può sostituirsi a loro nelle scelte educative ogni volta che uno stile di vita non corrisponde al modello dominante. L'intervento statale nella vita familiare deve limitarsi ai soli casi di effettiva e grave carenza educativa. Non a questo. Le chiediamo di inviare gli ispettori del Ministero al Tribunale dell'Aquila affinché siano pienamente rispettati il principio di proporzionalità e il primato educativo dei genitori. Difenda il diritto di questi bambini a crescere con la loro famiglia - non come figli dello Stato.

Firma subito questa petizione:

Non si può spaccare una famiglia per uno stile di vita non convenzionale: mettiamo un argine allo strapotere di Giudici minorili e Servizi Sociali. Chiediamo al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, di agire immediatamente perché la famiglia Trevallion venga riunita, i figli tornino col padre e la madre e sia rispettato il primato educativo dei genitori.

 

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