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Il Governo si opponga alla legge del Veneto che agevola il suicidio dei cittadini più fragili | Firma ora

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Il 2 settembre 2026 il Consiglio regionale del Veneto ha approvato una vergognosa legge per facilitare il suicidio dei cittadini più fragili e disperati. 

Cittadini a cui oggi il sistema sanitario regionale non garantisce cure palliative e posti in hospice sufficienti, e che con la nuova legge potranno sentirsi spinti a chiedere la morte invece dell’aiuto che non hanno ricevuto. Uno scenario raccapricciante.

I numeri parlano chiaro. Al 31 dicembre 2025 gli hospice veneti avevano 236 posti letto attivi, contro i 389-486 previsti dallo standard regionale. I percorsi di cure palliative per i malati non oncologici sono presenti solo nella metà dei distretti, contro il 92% per i malati di tumore.

Il diritto alla vita è un diritto fondamentale e indisponibile di tutti i cittadini italiani: non può avere tutele diverse da una Regione all’altra, e non spetta ai Consigli regionali stabilire se, come e quando un cittadino va aiutato a farsi fuori. 

Per questo il Governo, giustamente, nei mesi scorsi ha già impugnato le leggi sul suicidio assistito di Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna.

Stavolta, non può restare inerme solo perché la Regione è amministrata dal centrodestra. La vita dei cittadini veneti non vale meno di quella degli altri. Anzi: il Veneto è la prima Regione di centrodestra a legiferare sul suicidio assistito, e la legge è passata anche con i voti di una parte della maggioranza. 

Il termine per impugnare la legge scade il 9 novembre 2026. Firmando questa petizione chiedi al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge regionale che agevola il suicidio di persone che non chiedono di morire, ma più cure, più servizi, più diritti e più prossimità.

Firma subito questa petizione:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

On. Giorgia Meloni

 

Egregio Presidente,

firmando questa petizione Le chiedo di dare mandato all’Avvocatura dello Stato di impugnare in Corte Costituzionale la legge regionale con cui il Veneto sta facilitando il suicidio di cittadini malati, fragili e disperati. Il Suo Governo ha già impugnato le leggi simili approvate da Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna: la dignità dei cittadini più fragili in Veneto non può meritare una tutela minore solo perché la regione è amministrata da una maggioranza di centrodestra. Una circostanza che, al contrario, rende la legge ancor più grave. Come Lei sa, la scadenza del termine per impugnare la legge regionale è il prossimo 9 novembre. Mancano pochissimi giorni. Le chiedo di agire con urgenza.

Distinti saluti,

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