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Firma per sostenere la legge ungherese a tutela dei minori!

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A inizio luglio, il Parlamento ungherese ha votato una legge contro la pedofilia e a tutela dei minori, che è stata subito bollata come “norma anti-Lgbt”, scatenando la dittatura del pensiero unico politicamente corretto in salsa europea: tra l’altro attraverso una vergognosa lettera, firmata da 17 Capi di Stato e di Governo comunitari (incluso il Premier italiano Mario Draghi), che stigmatizzava la presunta violazione dei diritti arcobaleno da parte di Budapest.

In realtà il provvedimento, approvato a larghissima maggioranza dall’Assemblea Nazionale magiara, vieta la promozione, ai ragazzi con meno di 18 anni, di temi come l’identità di genere, il “cambio di sesso” e l’omosessualità, nonché dei contenuti pornografici. Precetti che appaiono di assoluto buonsenso, essendo finalizzati a ribadire la priorità educativa della Famiglia e a proteggere i bambini da una propaganda irrispettosa della loro giovane età.

Firma questa petizione, compilando il modulo, per chiedere al Presidente del Consiglio Mario Draghi di ritirare la firma del Governo italiano dalla lettera di condanna della legge ungherese a tutela dei minori.

--- Ecco il messaggio che invieremo al Presidente del Consiglio Mario Draghi ---

Lo scorso 7 luglio è entrata in vigore la legge ungherese contro la pedofilia e a tutela dei minori, approvata a stragrande maggioranza dall’Assemblea Nazionale di Budapest. Questa norma prevede, tra l’altro, il divieto di promuovere, ai ragazzi con meno di 18 anni, temi non adatti alla loro età come l’identità di genere, il “cambio di sesso” e l’omosessualità, nonché i contenuti pornografici.

Tali misure sono state oggetto di attacchi ignobili quanto pretestuosi soprattutto a livello europeo, portando alla stesura di una lettera che denunciava la (presunta) violazione dei diritti Lgbt da parte dell’esecutivo guidato da Viktor Orbán. Una missiva che recava la firma di 17 Capi di Stato e di Governo comunitari, incluso il Governo italiano.

Tuttavia, l’Europa non ha alcuna competenza sulla materia in questione: ed è peraltro paradossale che l’Italia si presti al tentativo di censurare un altro Stato membro della Ue (e un Parlamento sovrano) proprio mentre parte delle sue istituzioni critica la (sempre presunta) ingerenza del Vaticano su un disegno di legge - il ddl Zan - che viola apertamente l’accordo di revisione del Concordato del 1984.

Soprattutto, poi, appare risibile l’accusa di discriminazione rivolta alla legislazione magiara: la quale è finalizzata piuttosto a ribadire la priorità educativa della Famiglia e a proteggere i bambini dalla propaganda del pensiero unico politically correct.

Per tutti questi motivi, chiediamo che il Presidente del Consiglio Mario Draghi ritiri la firma apposta dal Governo italiano alla lettera europea di condanna della legge ungherese contro la pedofilia e a tutela dei bambini.

-- Puoi scaricare qui il modulo cartaceo per la raccolta manuale delle firme --

Firma subito questa petizione per:

- chiedere che il Governo italiano ritiri la propria firma dalla lettera di condanna della legge ungherese a tutela dei minori.

 

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