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Firma ora: stop alla censura UE del DSA, difendi la libertà di espressione!

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La Commissione Ue si appresta a effettuare, nel novembre 2025, un’importante revisione del cosiddetto “Digital Services Act: un Regolamento europeo, operativo dal 17 febbraio 2024, che ha introdotto obblighi stringenti per i giganti del web nel contrastare “contenuti illegali”, “rischi sistemici”, “disinformazione” e “hate speech”, pena sanzioni fino al 6% del fatturato globale.

Il Digital Services Act (DSA) si presenta come una legge per rendere Internet più “sicuro”, ma in realtà rischia di diventare un potente strumento di censura. Dietro obiettivi solo in apparenza condivisibili, si nasconde una deriva ideologica pericolosa, pronta a soffocare la libertà di pensiero, di parola e di opinione.

Ecco, infatti, cosa comporta il DSA:

  • L’istituzione dei “trusted flaggers”, grandi organizzazioni autorizzate a fare pressione sulle piattaforme per far sparire i contenuti scomodi. Una sorta di “Ministero della Verità” orwelliano, con l’autorità di silenziare le opinioni che divergono dal pensiero dominante, incluse quelle di gruppi religiosi, studiosi indipendenti e organizzazioni civiche.
  • Il DSA usa termini vaghi e pericolosi come “rischio sistemico”, “discorso d’odio” e “fake news”: ma chi decide cosa è “odio” o “verità”? Tutto viene lasciato all’arbitrio di pochi burocrati, con il pericolo reale di censurare opinioni libere e legittime.
  • Il controllo giudiziario è debole, le garanzie confuse e insufficienti. Così, quando la libertà di espressione viene calpestata, i cittadini e le associazioni restano senza difese.
  • Con la regola del “paese di destinazione”, una decisione censoria presa in un solo Stato potrà valere per tutti i Paesi dell’Ue, imponendo a milioni di cittadini gli standard più illiberali d’Europa.

Non si può rendere la Rete “più sicura” instaurando una psicopolizia alla 1984, capace di controllare, zittire e cancellare le opinioni scomode. Così si minano alla radice i diritti fondamentali su cui si fonda ogni società libera e democratica.

Agisci subito! Firma ora e chiedi alla Commissione Europea, durante la revisione del DSA, di cancellare ogni forma di censura istituzionale. Solo così Bruxelles potrà proteggere la libertà di parola, non distruggerla!

Firma subito questa petizione:

No al bavaglio istituzionale di Bruxelles! La Commissione Europea, nell’ambito della revisione del Digital Services Act prevista a novembre 2025, cancelli qualsiasi strumento di censura e difenda la libertà di espressione, parola e opinione dei cittadini europei!


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