Firma ora

Con Pinocchio ermafrodita la Rai propaganda il gender in fascia protetta. Firma per dire basta!

Abbiamo bisogno di 20.000 FIRME: 99%

19.732 SU 20.000

Rai 1 si tinge di arcobaleno e fa propaganda pro Lgbt. Lo scorso 8 gennaio, infatti, in fascia pomeridiana – quindi in fascia protetta – nella trasmissione “Oggi è un altro giorno” condotta da Serena Bortone, è stata ospitata in collegamento la scrittrice Emma Dante, che ha presentato il suo nuovo libro dal titolo “E vissero tutte felici e contente”, dove rivisita le Fiabe classiche in chiave femminista.

La riproposizione “femminista” si traduce però in una rivisitazione delle fiabe, trasformando i protagonisti in lesbiche e/o ermafroditi, parlando di questi temi in pieno giorno e quindi davanti agli occhi e alle orecchie dei più piccoli. Durante il programma, infatti, la scrittrice è stata incalzata dalla Bortone e dall’altro ospite, Alessandro Cecchi Paone, e ha così spiegato a chiare lettere la variante della Bella Addormentata nel Bosco, dove la protagonista viene risvegliata dal famoso bacio del vero amore, dato però non dal principe azzurro ma da un’altra principessa.

Non contenti, conduttrice e ospiti sono passati a disquisire su Pinocchio. Alla domanda di Cecchi Paone sul perché Emma Dante si sia occupata di una fiaba con un uomo protagonista, la scrittrice ha risposto che “Pinocchio è un essere ermafrodito, non è un uomo".

La Rai, dunque, in fascia pomeridiana – tra le più seguite dai bambini – è riuscita a far veicolare messaggi pieni di volgarità, scandalosi e di vera e propria propaganda della teoria gender, che alcuni continuano anche a dire che non esiste.

Firma anche tu per chiedere a Marcello Foa, Presidente della Rai, di non veicolare più, soprattutto in fascia protetta, tali messaggi e tali contenuti nell’intero palinsesto Rai e su tutti i canali dell’Azienda concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia.

-- Ecco il messaggio che invieremo al Presidente della Rai - Radiotelevisione italiana S.p.A. Marcello Foa --

Lo scorso 8 gennaio, nel primo pomeriggio, quindi in piena fascia protetta, è andata in onda su Rai 1, durante la trasmissione “Oggi è un altro giorno”, una scena assurda, volgare e pericolosa per i bambini. Non è infatti ammissibile fare una tale propaganda in salsa gender e Lgbt dove vengono storpiate le fiabe classiche e trasformati i personaggi in lesbiche e/o ermafroditi. L’elemento assolutamente fuorviante, pericoloso e diseducativo per i bambini si accomuna poi all’uso dei soldi pubblici, quindi ai soldi dei contribuenti, per veicolare tali messaggi.

Chiediamo pertanto al Presidente della Rai – Radiotelevisione italiana S.p.A. Marcello Foa di porre fine a questo sperpero di denaro per fare pubblicità all’ideologia gender e di fare in modo che non si ripeta mai più la messa in onda di messaggi di questo tipo e dunque la propaganda spudoratamente arcobaleno rivolta ai più piccoli.

Firma subito questa petizione:

- chiedere a Marcello Foa, Presidente della Rai, di non usare più soldi pubblici per veicolare messaggi e contenuti gender, soprattutto in fascia protetta.

 

Firmando questa petizione acconsenti al trattamento dei dati personali nel rispetto della normativa vigente secondo le condizioni indicate nell’informativa sulla Privacy

Acconsenti a ricevere informazioni sul risultato di questa petizione e sulle altre iniziative e campagne di Pro Vita & Famiglia?

Grazie per aver sottoscritto la petizione!


Resta aggiornato!
Questa causa avrà presto degli sviluppi importanti. Per sapere che cosa accadrà, acconsenti a ricevere informazioni sulle iniziative di Pro Vita & Famiglia, nel pieno rispetto della normativa sulla Privacy?;



Acconsento ad essere ricontattato mediante l'invio di email a contenuto promozionale per ricevere aggiornamenti da Pro Vita & Famiglia su nuove iniziative, campagne di raccolta fondi e firme di appelli, nonché al trattamento dei dati personali nel rispetto della normativa vigente secondo le condizioni indicate nell'informativa sulla Privacy. Nel caso in cui sia stata espressa la volontà di ricevere a casa pubblicazioni, acconsento a ricevere eventuale materiale cartaceo informativo, promozionale o di raccolta fondi all'indirizzo indicato. Il consenso è revocabile in ogni momento dall'interessato.