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Basta strumentalizzare i nostri figli a fini ideologici: firma anche tu!

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+++ 13/07/2021 AGGIORNAMENTO: La petizione è stata consegnata al Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi e al Chief Operating Officer di WeSchool Luca Ghirimoldi +++

Abbiamo ricevuto numerosissime segnalazioni riguardo una richiesta che la piattaforma WeSchool ha rivolto, tramite e-mail, ai docenti che la utilizzano per la didattica on line. Denunciamo che non solo i ragazzi subiscono la didattica a distanza, ma rischiano anche di essere usati a fini propagandistici.

In un’e-mail inviata a tutti i docenti, infatti, si invita a compilare e far compilare ai loro studenti - a partire da 11-13 anni - un questionario da cui evincere “Come vengono percepiti da docenti e studenti i temi dell’orientamento e dell’identità sessuale, dell’identità di genere e dell’omobitransfobia”: il tutto in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (17 maggio).

Marco De Rossi, fondatore della piattaforma, informa che “Le risposte - completamente anonime - saranno condivise pubblicamente con la comunità scientifica e ci aiuteranno a progettare un’attività di Educazione Civica [che deve occuparsi di educare alla legalità e non di orientare il dibattito politico in essere, N.d.R.] che proporremo a voi docenti nei prossimi mesi, per supportarvi nell’affrontare queste tematiche all’interno delle vostre classi”. Peccato che il test sia stato pensato per orientare le risposte, che fa confusione tra ruolo di genere e identità di genere, e che le domande siano generiche a interpretazione soggettiva, ad esempio:

  • Quanto ti senti impegnat* per i diritti delle persone LGBTQI+?
  • Hai pensato che la tua identità di genere non corrispondesse a un certo tipo di modello che la società, i media (social network, tv, giornali), la famiglia, la scuola propongono e mostrano?
  • Ritieni che la tua scuola sia un luogo inclusivo per tutti i tipi di identità di genere (cisgender, transgender, gender queer) e orientamenti sessuali (gay, lesbiche, bisessuali, asessuali)?

Ancora una volta si provano a imporre tematiche educative sensibili ai nostri figli senza consenso dei genitori; ancora una volta, invece di promuovere l’accoglienza incondizionata di tutte le persone - a prescindere dalla propria condizione - la si trasforma in una vergognosa ideologia che vuole dividere i ragazzi in buoni e cattivi e vuole strumentalizzarli imponendo loro una visione falsa e tendenziosa: la stessa - casualmente - che si vuole imporre con il Disegno di legge Zan.

Chiediamo a WeSchool di ritirare il questionario, e di non usare i dati in suo possesso per promuovere attività scolastiche senza la condivisione con le famiglie e per di più su temi su cui anche la comunità scientifica è divisa.

Chiediamo al MIUR che vigili perché i dati degli studenti non siano usati per fare propaganda, e perché l’Educazione Civica resti una materia attraverso la quale si possa insegnare agli studenti l’accoglienza incondizionata verso tutti, a prescindere dalla propria condizione.

-- Puoi scaricare qui il modulo cartaceo per la raccolta manuale delle firme --

Promotori

Pro Vita & Famiglia Onlus (Generazione Famiglia)

Associazione Family Day/Difendiamo i Nostri Figli

Articolo 26

Non si Tocca la Famiglia

Firma subito questa petizione per:

- chiedere alla piattaforma WeSchool di ritirare il proprio questionario gender, e al MIUR di vigilare contro queste derive.

 

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