WCF 2019: contro l’inverno demografico, serve più famiglia

Senza famiglia, non c’è futuro per la società, perché la famiglia è il luogo dove, più che altrove, si imparano gratuità, amore, condivisione e sacrificio. È questo uno degli obiettivi di fondo del XIII Congresso Mondiale delle Famiglie, in programma a Verona, dal 29 al 31 marzo prossimi. Questo evento non ha nulla a che vedere con l’oscurantismo, l’intolleranza e l’omofobia di cui lo si accusa. Sarà, al contrario, un momento di riflessione e di festa, alla presenza di persone da tutto il mondo e di tutte le generazioni.

Il Congresso Mondiale delle Famiglie ha una storia ormai ultraventennale, in cui si intravedono i primi tentativi di un dialogo costruttivo tra la cultura occidentale e quella dei Paesi appena usciti dal comunismo, proprio sui temi della famiglia. Tutto iniziò a Mosca, nel gennaio 1995, da una riunione promossa dal Dipartimento di Sociologia dell’Università Statale di Mosca Lomonosov, allo scopo di affrontare una serie di problematiche che affliggevano la famiglia in Russia nei primi anni del post-comunismo. In modo particolare si cercarono di approfondire le cause della crisi demografica russa, poi, parzialmente ridimensionata durante l’era Putin. A quella conferenza fu invitato Alan Carlson, fondatore dell’Organizzazione Mondiale per la Famiglia (Iof), il quale fu tra i primi a proporre l’idea di un congresso mondiale di studiosi ed esperti per analizzare le problematiche legate alla famiglia e le potenzialità della famiglia stessa all’interno della società. Il primo Congresso Mondiale delle Famiglie si tenne a Praga nel maggio 1997, seguito da altre undici edizioni che, dal 2015, hanno assunto una cadenza annuale.

I rappresentanti italiani sono in primo luogo Toni Brandi, presidente di Pro Vita onlus, e Jacopo Coghe, presidente di Generazione Famiglia. A noi è stato affidato l’incarico di organizzare e promuovere la XIII edizione, in programma a Verona dal 29 al 31 marzo. Per la prima volta, dunque, il Congresso Mondiale delle Famiglie, sarà ospitato in una città italiana. L’evento viene realizzato in collaborazione con il Comitato Difendiamo i Nostri Figli, CitizenGo Italia, con il patrocinio del Ministero della Famiglia, della Regione Veneto e del Comune di Verona.

Promuovere la famiglia come cardine fondante della società di oggi è necessario per tanti motivi, riconducibili a una sola grande ragione di fondo: senza famiglia non c’è futuro. Se non si dà una chance alla famiglia, non sarà possibile ribaltare la terribile crisi demografica in cui l’Europa, e in particolare l’Italia, si dibattono, che è alla base di questa crisi economica apparentemente senza via di uscita. La famiglia è il luogo dove si imparano l’amore, la condivisione e il sacrificio: tutti valori che sarebbe assurdo definire “medioevali”, meno che mai “fascisti”. Anche i più acerrimi detrattori, se verranno al Congresso, potranno toccare con mano lo spirito positivo dei suoi relatori, la loro voglia di collaborare e di cambiare il mondo, rendendolo più umano. È probabile che in tanti si ricrederebbero. Gli organizzatori sono stati accusati di istigare all’omofobia e di avere tra i propri ospiti uomini politici che avrebbero addirittura promosso leggi che prevedono la pena di morte per gli omosessuali. Non solo ciò è falso ma il tema dell’omosessualità non troverà posto nei dibattiti. Rimane il fatto che il Congresso promuove l’unico modello di famiglia possibile: quello di famiglia naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna, finalizzato all’amore reciproco e alla generazione di figli. Senza questa condizione di partenza, l’istituto familiare ne uscirebbe snaturato e notevolmente indebolito. L’auspicio degli organizzatori del Congresso è che tutte le istanze che usciranno dal Congresso diventeranno parte dell’agenda dei candidati alle elezioni europee del maggio prossimo.

Fatte salve le condizioni pocanzi accennate, ogni famiglia ha le sue peculiarità. Ci sono famiglie numerose e altre meno. Famiglie ricche e povere. Istruite e incolte. Famiglie segnate dalla violenza e famiglie segnate dall’armonia. Il Congresso accoglie tutti. Sul palco del Palazzo della Gran Guardia, ci saranno i relatori ed esperti che individueranno obiettivi per rafforzare le famiglie. Saranno però le famiglie stesse le vere protagoniste dell’evento veronese. Tanti eroi sconosciuti della quotidianità, giovani, anziani e bambini, che si incontreranno per un momento di riflessione e, infine, di festa, con la marcia finale che ci porterà tra le strade di Verona: c’è da scommettere che sarà un momento indimenticabile per tutti.

Luca Marcolivio

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