14/11/2013

Valdera, dall’Unione bonus bebè in arrivo per 800 famiglie

UNIONE Valdera in campo per il sostegno alle famiglie in questo momento di grave crisi economica. Dopo l’apertura del bando per il microcredito, presentato giusto due settimane fa, ora è la volonta dei bonus per nuovi nati, figli in affido, famiglie numerose e con disabili.

I quattordici comuni della Valdera, proprio grazie all’Unione, avranno la possibilità di partecipare ad un bando regionale con a disposizione 20 milioni di euro complessivi per tutta la Toscana. I beneficiari riceveranno un contributo di 700 euro annui (più 175 euro per ciascun figlio oltre il quarto) eventualmente cumulabili tra loro se si «soddisfano» più di una della caratteristiche previste dal bando (ad esempio una famiglia numerosa con anche la presenza di un figlio disabile). Le domande vanno presentate al proprio Comune.

La Regione mette a disposizione del cittadino una specifica applicazione web per la compilazione della domanda in forma elettronica, alla quale si accede mediante Tessera Sanitaria e lettore già abilitati (al sito http://www.regione.toscana.it/cittadini/welfare/toscana-solidale). La domanda infatti dovrà essere effettuata completamente on-line e i cittadini potranno essere aiutati direttamente dagli Urp, dagli Informagiovani o dei servizi sociali dei singoli comuni. Tenendo conto che uno dei requisiti per poter accedere il bando è un Isee non superiore ai 24.000 euro – quindi molto alto rispetto allo standard dei servizi indentificabili come “sociali” – in Valdera a questo servizio potrebbero accedere tra le 700 e le 800 famiglie.

«COME Unione Valdera – dice il sindaco di Pontedera Simone Millozzi – siamo in prima linea nel contrasto alla povertà ed al disagio sociale ed il nostro impegno riguarda ormai una fetta sempre più grande di famiglie che sta scivolando nella disperazione: la perdita del lavoro, lo sfratto o l’impossibilità di far fronte al mutuo sulla casa sono drammi sociali a cui i Comuni non possono rispondere da soli e con sempre minori risorse. È per questo che desidero ringraziare la Regione che in un momento difficile è riuscita a trovare importanti risorse per aiutare le famiglie». Per le richieste relative alla presente annualità c’è tempo fino al 31/01/2014 per cui dall’Unione fanno sapere che è preferibile prenotare un appuntamento con gli uffici per l’aiuto nella compilazione della domanda. E’ necessario avere con sé un documento di riconoscimento, il codice fiscale dei familiari, l’eventuale certificato che attesta la grave disabilità (art.3 comma 3 della L.n.104/92).

Fonte: La Nazione

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