01/10/2020 di Manuela Antonacci

Utero in affitto legale: l’assurda battaglia di Ursula Von Der Leyen

A chiare lettere e senza nessuna ombra di vergogna la presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, ha ultimamente chiarito quale sia la priorità dell’Europa: quella di fatto di privare i bambini dei loro diritti. Di cosa stiamo parlando? La Von Der Leyen, nella sua rubrica social denominata #Askthepresident, ha affermato che si impegnerà con forza sul “reciproco riconoscimento delle relazioni familiari nell’Unione Europea”, spiegando che “chi è genitore in un Paese deve poter esserlo in tutti i Paesi membri”. In realtà, ci verrebbe da dire “non è come sembra”. Nel senso che non si tratta di un’affermazione logica e ampiamente condivisibile che farebbe semplicemente riferimento all’ adozione internazionale, ma si tratterebbe, nello specifico, di riconoscere la genitorialità di un bambino concepito all’estero con la pratica dell’utero in affitto.

Pratica che in Italia è considerata assolutamente illegale, perché è ormai palese che si tratta di una semplice compravendita di carne umana che fa leva, spesso, sulla disperazione delle madri surrogate.  L’affermazione della Von Der Leyen, dunque, appare quantomeno inquietante anche e soprattutto perché dimostrerebbe la chiara intenzione di annullare le diverse disposizioni legislative di stati, di fatto, sovrani, come l’Italia, che hanno ancora tutto, il pieno diritto di legiferare in base a quelli che ritengono i propri principi non negoziabili di riferimento.

Eppure, oltre il danno, anche la beffa: infatti qualche giorno fa, sulla prima pagina del Sole 24 ore è comparso un editoriale con un titolo che è tutto un programma “La tirannia delle minoranze soffoca l’UE”. E saremmo anche d’accordo se per “minoranze” si intendono quelle che si autoproclamano “perseguitate” ma che, al contrario, impongono i loro dettami dappertutto, senza concedere nemmeno il diritto di replica ad alcuno.

E invece no, perché, udite udite, per il Sole 24 ore, al contrario, le minoranze tiranniche sarebbero, addirittura, i sovranisti, in quanto oserebbero alzare la voce contro alcune istanze europee come l’imposizione della politica immigrazionista dei “porti aperti” ma anche l’imposizione del gender e di tutto il carrozzone di folli desideri trasformati in diritti e tradotti in norme ad hoc che questa ideologia si porta dietro. Tra cui, appunto, la legalizzazione dell’utero in affitto. Eppure, come sottolinea anche Borgonovo sulle colonne de La Verità, il gioco delle VERE minoranze tiranniche ormai è questo “La legge italiana punisce severamente l’utero in affitto, ma a quanto pare ai vertici UE non sta bene. La tirannia delle minoranza dopotutto funziona così: le istanze delle presunte vittime di discriminazione, vanno accolte a prescindere da tutto. Se poi accontentare le minoranze significa zittire tutti gli altri, va bene lo stesso”.

E ovviamente Borgonovo fa riferimento anche all’ennesima riprova di tutto ciò che, in Italia, attualmente va sotto il nome di DDL Zan e che mostra tutta la portata liberticida di certe riforme che, beffardamente dicono a tutela dei più “deboli”. Riforme che, invece, come nella battaglia imbracciata dalla Von Der Leyen, altro non fanno che calpestare con la violenza inaudita dell’ideologia, i diritti di quelli che sono “deboli” veramente e che, non hanno voce, come i bambini, o che vengono privati della voce, come nel caso del ddl Zan.

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