02/02/2021 di Manuela Antonacci

Sconti online per comprare un bambino. Carola Profeta annuncia interrogazione parlamentare ed esposto in Procura

L’immagine di un bellissimo neonato addormentato tra le braccia della mamma campeggia sullo sfondo del sito e non si fa in tempo a provare un moto di tenerezza che subito dopo compaiono scritte agghiaccianti di questo tenore “Tentativi illimitati di creazione di embrioni e di trasferimento embrionale nell’utero della madre surrogata” e “rimborso dei soldi in caso di programma senza successo”.

E’ il sito del Canadian Medical Care in cui tra immagini dai colori pastello che trasmettono un senso di pulito ma anche una visione tutta coccolosa della maternità, si pubblicizzano, di fatto, la fecondazione eterologa e la maternità surrogata.

Ovviamente, sulla pagina, si snocciolano una ad una tutte le soluzioni possibili offerte alle coppie non fertili, presentando, invece, la più ovvia soluzione dell’adozione, come svantaggiosa perché, riportiamo testualmente “il bambino non sarà mai un figlio proprio al 100% nella nuova famiglia”. Frase che fa ben capire lo spirito alla base di certe pratiche che mirano a soddisfare unicamente il desiderio di due adulti che, per colmare un vuoto (comprensibilissimo, per carità) non esitano però a scavalcare ogni limite naturale, deprivando il bambino del legame fortissimo che si crea nella fase gestazionale con la madre surrogata e con cui, in alcuni casi, può avere anche direttamente un legame biologico (nel caso in cui le venga richiesta, oltre alla gestazione, la donazione di ovuli).

A tutto questo, si aggiunge quello che è presentato come l’elemento “top” della gamma e cioè che si tratterebbe di madri surrogate ucraine e dunque i costi sarebbero piuttosto contenuti. E già perché come abbiamo sottolineato più volte, in certi paesi, è la miseria a spingere le donne ad affittare persino il proprio utero, a qualunque prezzo, pur di garantirsi un minimo sostentamento.

Ma non finisce qui perché, se ci si imbatte nella homepage del sito, compare immediatamente una finestra in cui si invitano gli utenti a scoprire e visionare “lo sconto sul programma” del momento. Una frase da brividi, in quanto rende perfettamente l’idea della mercificazione vera e propria di esseri umani, per di più creata a tavolino.

Un traffico inquietante denunciato ultimamente anche da Carola Profeta, responsabile Dipartimento Famiglia e Pari Opportunità provincia di Pescara, sul suo profilo facebook, allarmata, mostra lo screenshot relativo proprio al sito del Canadian Medical Care, insieme alla finestrelle delle offerte e si chiede come sia possibile che in rete circoli la sponsorizzazione sfacciata di una pratica vietata in Italia.

“Queste operazioni sono frutto di una grande abilità che consiste nel rimanere sempre su una soglia sottile tra lecito e illecito, morale e immorale, anche su questi temi, a tal punto, che si lascia passare anche che sia giusto che una coppia che non possa avere figli, li abbia ad ogni costo, perché il mainstream è riuscito ad indottrinare anche le menti più attente e preparate, insinuando dubbi, anche laddove c’erano dogmi incontrovertibili su questi argomenti” ha commentato per noi Carola Profeta. “La mentalità del non c’è niente di male sta prendendo il sopravvento. Mi rifaccio soprattutto ai miei figli che sono le specchio delle nuove generazioni: a volte mi dicono che in fondo la scienza è andata avanti in tanti campi, anche nella cura delle malattie ma io ricordo loro che è ben diverso dallo scegliersi un figlio a tavolino, a volte persino in base a determinate caratteristiche fisiche. E’ necessario andare oltre certi slogan e scendere nel dettaglio, nell’analizzare le nefandezze legate a certe pratiche. Quando andiamo noi a decostruire certi stereotipi, il ragionamento anche agli occhi dei più giovani, non fila più”. Ma la cosa, promette, Carola Profeta, non finirà qui perché, come sottolinea: “E’ stata presentata un’interrogazione parlamentare a firma della senatrice Rauti che ha chiesto al governo com’è possibile che pagine di Facebook, in Italia, promuovano ciò che in Italia è vietato per legge, inoltre abbiamo predisposto e ne stiamo affinando i dettagli, un esposto da presentare alla varie procure d’Italia.”

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info