«La scuola non è un ambulatorio e i giovani non sono un caso clinico o un disturbo da correggere, ma una risorsa a cui trasmettere cultura e competenze. Il ministro Valditara ha ragione: lo psicologo obbligatorio per tutti gli studenti è una sciocchezza», così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia. «Il disagio dei ragazzi è reale – ha aggiunto Coghe – e le aggressioni di queste settimane lo dimostrano. Ma la risposta non può essere quella di affidare una generazione a un professionista scelto dallo Stato, scavalcando chi ha il dovere e il diritto di educarla, cioè i genitori, come stabilisce l'articolo 30 della Costituzione».
Ha concluso il portavoce: «Condividiamo dunque il no alla medicalizzazione dei giovani, che hanno bisogno piuttosto di interventi mirati quando si presenta o viene segnalata una criticità, e sempre con la famiglia al centro. Chi oggi chiede ore di psicologia obbligatorie per tutti si fermi e ascolti il ministro: normalizzare questo genere di professionalità fa passare l'idea che stare male sia la norma».