Polonia, il partito delle politiche per la famiglia si conferma forte

Il Partito PiS, Giustizia e Libertà, che governa la Polonia e che ha introdotto efficaci politiche per la famiglia e la crescita della natalità, ha ottenuto un importante successo elettorale alle elezioni amministrative e regionali dell’ultimo fine settimana. Certo è uscito sconfitto dalle elezioni di alcuni importanti comuni, ma complessivamente si conferma in ottima salute e saldamente al comando nei sondaggi in vista delle elezioni europee e politiche della prossima primavera 2019.

Più volte molte associazioni di cittadini e lo stesso episcopato polacco hanno presentato petizioni e proposte di legge popolare con milioni di firme per migliorare la legge in vigore sull’aborto e tutelare la vita del concepito e della madre. Le proposte sono ferme alla discussione nelle varie Commissioni parlamentari ma tutto fa pensare che, anche grazie a questo successo, la maggioranza di governo vorrà approvarle entro la primavera per presentarle all’elettorato cattolico del Paese. La Polonia festeggia in queste settimane non solo la ricorrenza della santità di Giovanni Paolo II (22 ottobre), ma anche il centenario della propria indipendenza nazionale.

Domenica 21 ottobre, giorno del voto amministrativo, una bizzarra coincidenza ha colpito i media nazionali, il brano biblico proposto per le omelie nelle Sante Messe in tutto il Paese era il Salmo 33, che contiene la frase in polacco «Bóg kocha prawo i sprawiedliwość»  («Dio ama la legge e la giustizia»). Polemiche a non finire da parte dei partiti di centro sinistra, mentre la Chiesa polacca ha affrontato le critiche con realismo, la scelta del passaggio di riflessione per la omelie delle Sante Messe è fondato sul principio di rotazione che è in vigore da mezzo secolo e, dunque, nulla a che vedere con le elezioni amministrative.

Luca Volontè

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