Una parte sempre più importante della missione di Pro Vita & Famiglia è resa possibile grazie alla scelta di tanti cittadini di destinarci il proprio 5 per mille, una piccola quota dell'IRPEF, l'imposta sul reddito.
Destinarla a Pro Vita & Famiglia non comporta alcun costo aggiuntivo né aumenta le tasse da pagare. Significa semplicemente scegliere a quale ente destinare quella parte delle proprie imposte che, altrimenti, andrebbe comunque allo Stato.
Chi ogni anno è obbligato per legge a presentare la propria dichiarazione dei redditi probabilmente sa già quanto è semplice farlo: gli basta scrivere il nostro codice fiscale – 94040860226 – nello spazio del 5 per mille riservato agli “enti del Terzo settore iscritti nel RUNTS” e apporre la propria firma.
Ma chi non è tenuto a presentare la dichiarazione può comunque destinare il 5 per mille a Pro Vita & Famiglia? Sì, anche con una procedura semplificata.
È il caso di molti pensionati e lavoratori dipendenti che percepiscono soltanto redditi già certificati e correttamente tassati dall'INPS o dal proprio datore di lavoro e che, se ricorrono le condizioni previste dalla legge, possono essere esonerati dalla presentazione della dichiarazione.
Essere esonerati, però, non significa perdere la possibilità di scegliere a chi destinare il proprio 5 per mille. Anzi, in questo caso c'è una procedura anche più semplice.
Non fai il 730? Ecco come destinare il 5×1000 a Pro Vita & Famiglia
Se non sei tenuto per legge a presentare la dichiarazione dei redditi, ma vuoi comunque destinare parte delle tue tasse a sostegno della missione di Pro Vita & Famiglia, hai a disposizione due possibilità.
La prima è presentare comunque la tua dichiarazione dei redditi: autonomamente, attraverso la precompilata dell'Agenzia delle Entrate, oppure rivolgendoti a un CAF o a un commercialista. Inviare il Modello 730 anche se non sei tenuto a farlo può essere utile, ad esempio, se hai spese sanitarie o altri oneri da portare in detrazione. In questo caso, potrai indicare normalmente Pro Vita & Famiglia nella sezione dedicata al 5 per mille.
Ma se non sei tenuto a presentare la dichiarazione e non hai nessun interesse fiscale a farlo, esiste comunque una procedura semplificata per “salvare” il tuo 5 per mille: ti basta presentare soltanto la scheda per la destinazione dell'8, del 5 e del 2 per mille dell'IRPEF allegata alla tua Certificazione Unica.
Sei pensionato? Ecco concretamente cosa devi fare
Se percepisci una pensione dall'INPS, la tua Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi del 2025, è disponibile sul sito dell'INPS.
Se utilizzi Internet, puoi accedere a MyINPS con SPID o CIE, recuperare la tua Certificazione Unica e stampare la scheda per la scelta dell'8, del 5 e del 2 per mille. I pensionati possono trovare la CU anche attraverso il servizio “Cedolino della pensione”.
Se invece non utilizzi SPID o CIE, o non hai dimestichezza con questi strumenti, puoi rivolgerti a un CAF, a un patronato o al tuo commercialista di fiducia e chiedere assistenza per recuperare la tua Certificazione Unica.
Una volta che hai la scheda davanti a te, la procedura è semplice:
1. cerca il riquadro “Sostegno degli enti del Terzo settore iscritti nel RUNTS”;
2. firma all'interno del riquadro;
3. nello spazio dedicato al codice fiscale del beneficiario scrivi quello di Pro Vita & Famiglia: 94040860226;
4. poiché non presenti la dichiarazione dei redditi, firma anche l'apposita dichiarazione in fondo alla scheda con cui attesti di essere esonerato.
A questo punto non devi fare altro che consegnare la scheda. Ma a chi?
Se ti sei rivolto a un CAF o a un altro intermediario abilitato per recuperarla e compilarla, puoi affidare direttamente all'intermediario anche la trasmissione.
Altrimenti, puoi inserire la scheda in una busta chiusa e scrivere all'esterno:
● “Scheda per la scelta del 5 per mille”;
● il tuo nome e cognome;
● il tuo codice fiscale.
Puoi quindi portare la busta a un ufficio postale. La consegna alle Poste è gratuita e sarà Poste Italiane a trasmetterla all'Amministrazione finanziaria.
La stessa procedura vale naturalmente anche per un lavoratore dipendente esonerato dalla dichiarazione dei redditi: in questo caso la Certificazione Unica 2026 è quella ricevuta dal proprio datore di lavoro.
Chi ha dimestichezza con i servizi digitali può inoltre effettuare la scelta direttamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, sempre senza dover compilare l'intero 730.
Fai attenzione alle scadenze!
Per chi presenta il Modello 730/2026, il termine è il 30 settembre 2026.
Chi invece è esonerato dalla dichiarazione dei redditi ma vuole presentare anche solo la scheda per la destinazione del 5×1000 ha tempo fino al termine previsto per il Modello Redditi Persone Fisiche 2026, cioè fino al 2 novembre 2026.
Quindi, se sei pensionato o lavoratore dipendente e sei esonerato dall'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, ti chiediamo di utilizzare anche solo la procedura semplificata descritta in questo articolo per destinare comunque il tuo 5×1000 a sostegno della missione di Pro Vita & Famiglia.
Non ti costa nulla: ci destini una piccola parte delle tue imposte che, altrimenti, andrebbe comunque allo Stato. Il codice fiscale di Pro Vita & Famiglia da inserire nel riquadro della scheda allegata alla Certificazione Unica è 94040860226.
Per maggiori informazioni su come e perché destinare il 5×1000 a Pro Vita & Famiglia, consulta la pagina dedicata sul nostro sito web.
Anche pensionati e lavoratori dipendenti esonerati dalla dichiarazione dei redditi possono scegliere a chi destinare il proprio 5×1000: ecco la procedura semplificata