11/01/2020

L’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca e il suo record di nascite

Anche quest’anno, il reparto di Ostetricia e Ginecologia del Giovanni Paolo II di Sciacca, Agrigento, ha mantenuto il suo singolare, meraviglioso record: anche nel 2019, si sono verificati ben 600 parti Un traguardo importante, per l’unità operativa guidata dal primario Salvatore Incandela che sembra destinato a ripetersi, considerato che, già all'inizio del 2020, in appena 4 giorni, ci sono stati sette parti.

Ma il numero delle nascite non è l’unico bilancio positivo che si registra all’interno dell’ospedale. Infatti, un dato importante, come sottolinea il dirigente medico Ignazio Lauro, sicuramente riguarda anche il dimezzamento del numero degli aborti rispetto ai 250 dell'anno prima. «Dal punto di vista numerico il 2019 è stato un anno molto positivo - dice Ignazio Lauro - e questo con l'aiuto del Cav, dell'Avulss, dei Servizi sociali e del Comune. Siamo riusciti a far capire alla gente che è molto più importante e psicologicamente più valido portare a termine una gravidanza che interromperla. Lo stress psicofisico dell'interruzione – ha sottolineato il primario - non è paragonabile alla gioia del parto».

In particolare, il servizio dei volontari dell’Avulss è rivolto e risulta indispensabile per le ragazze madri, che spesso non riescono a provvedere ai bisogni materiali dei loro bambini e che frequentemente sono spinte ad abortire per questo motivo.

La loro preziosissima attività viene svolta nel punto di ascolto creato all’interno dell’ospedale, ma gli operatori dell’Avulss gestiscono anche un centro per la raccolta di indumenti e altri beni di prima necessità. Intanto, parallelamente a quest’opera importante, l’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, ha deciso di andare ancora avanti ponendosi ulteriori importanti obiettivi per il 2020: «Vogliamo potenziare il parto indolore – afferma Ignazio Lauro al Giornale di Sicilia – e ci sono già delle direttive da parte del direttore generale, ma aspettiamo un numero congruo di anestesisti dedicati per dare all’utenza un servizio indolore per il parto. Se riusciremo a garantire questo servizio come in altri ospedali raggiungeremo anche ulteriori risultati come numero dei parti e dunque di attività del reparto». Ma non finisce qui, perché c’è ancora un altro sogno da realizzare: «una sala parto che all’occasione possa essere trasformata in sala operatoria. Speriamo nel 2020 – aggiunge Lauro – di centrare anche quest’obiettivo».

E noi ci auguriamo che l’esempio virtuoso costituito dall’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, venga seguito da numerosi altri ospedali italiani perché diventino un punto di riferimento per tutte quelle donne che pur già amando la vita che hanno nel grembo, sono tentate di abortire perché lasciate da sole o prive di mezzi economici o semplicemente spaventate di fronte alla prospettiva di una gravidanza inaspettata.

 

di Manuela Antonacci

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