Fare il bene anche quando non si potrà più farlo di persona. È questa la possibilità offerta dal lascito solidale, lo strumento con cui chiunque può destinare tutti o parte dei propri beni a uno o più enti benefici, per continuare a promuovere i valori in cui crede. Pro Vita & Famiglia lo propone a chi vuole difendere nel tempo la vita, la famiglia e il bene dei bambini. Insomma, la possibilità di investire nel futuro e farlo sui valori a voi cari e per i quali Pro Vita si batte ed è da sempre in prima linea.
L'associazione lavora per un futuro in cui vita e famiglia siano i pilastri della società e in cui i bambini siano rispettati sin dal grembo materno e protetti da ogni ideologia. Un traguardo che richiede un impegno di lungo periodo, perché questi valori sono oggi sempre più minacciati. Il lascito si fa di norma con il testamento, ma non solo: si può anche indicare l'associazione come beneficiaria di una polizza vita. E non servono grandi patrimoni, perché ogni lascito, di qualsiasi importo, può fare la differenza.
Tre progetti che guardano lontano
Chi sceglie di fare un lascito può anche destinarlo a iniziative specifiche, pensate per durare molti anni. Il primo è "La Casa di Chiara", un appartamento a Roma, che accoglie e assiste gratuitamente mamme incinte con condizioni patologiche prenatali che compromettono la salute del nascituro o della madre stessa. Il progetto, dedicato a Chiara Corbella Petrillo, la mamma romana che sacrificò la vita per i suoi figli, punta ad aiutare almeno 15 famiglie ogni anno.
Il secondo fronte è la protezione dei più piccoli dall'ideologia gender. La maggiore associazione Lgbtq+ italiana ha ammesso che l'azione di Pro Vita & Famiglia nelle scuole ha reso molto più difficile l'indottrinamento dei bambini. Un lascito può sostenere proposte di legge a tutela dei minori, azioni legali al fianco dei genitori, studi e dossier, interventi sulle istituzioni e video rivolti soprattutto ai giovani.
Il terzo è la campagna pluriennale per la vita e contro l'aborto, un piano strategico che mira al riconoscimento del bambino in grembo come persona e, progressivamente, all'abolizione dell'aborto in Italia. Accanto alla pressione politica per ottenere leggi più favorevoli ai nascituri e una vera tutela della maternità, c'è la sensibilizzazione, come la diffusione su maxischermi nelle principali piazze italiane dei video di "Baby Olivia" e "Baby Oliver", sullo sviluppo dell'embrione dal concepimento alla nascita.
Testamento pubblico o olografo
Le strade che si possono percorrere sono due. Innanzitutto il testamento pubblico, che si fa dal notaio: la persona dichiara le proprie volontà davanti a due testimoni e il notaio le mette per iscritto. Offre certezza e i consigli di un professionista, a fronte di spese notarili di solito contenute rispetto al valore del lascito.
Il testamento olografo, invece, è semplice e gratuito: basta scrivere a mano, senza computer, le proprie ultime volontà, con la data completa e la firma per esteso. Il rischio è che risulti poco chiaro o vada perso. Per questo conviene farne più copie da affidare a persone di fiducia, oppure depositarlo presso un notaio a un costo moderato. Se se ne scrivono più d'uno, è bene precisare che il più recente sostituisce i precedenti.
Si possono lasciare beni di ogni tipo, ma i più utili alle attività dell'associazione sono denaro e immobili. Pro Vita & Famiglia è tenuta a impiegarli per le finalità del proprio statuto: la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, della famiglia naturale e della libertà educativa.
Niente tasse, nessun torto ai figli
C'è poi un vantaggio fiscale: le tasse di successione non sono dovute quando il lascito va a un'associazione di promozione sociale come Pro Vita & Famiglia. Tutto ciò che si lascia arriva quindi a destinazione, senza che lo Stato ne trattenga una parte. Inoltre, chi teme di penalizzare i propri cari può stare tranquillo. La legge riserva comunque ai legittimari, in genere coniuge e figli, una quota del patrimonio che il testamento non può toccare, mentre sulla parte restante si decide in piena libertà. E il testamento, come ricorda l'articolo 587 del codice civile, è «un atto revocabile»: si può modificare o annullare in qualunque momento.