30/08/2021 di Luca Volontè

La vera, devastante, pandemia che sta colpendo i bambini

Secondo i ‘Centers for Disease Control and Prevention’ (CDC) degli Stati Uniti, la percentuale di visite al dipartimento di emergenza da parte di bambini in crisi di salute mentale è aumentata significativamente durante la pandemia.

Circa il 30% in più per i ragazzi di età 12-17 e il 24% per i bambini di età 5-11 tra marzo e ottobre dello scorso anno, rispetto al 2019.  Cinque volte più bambini e giovani si sono suicidati di quanti ne sono morti di COVID-19 durante il primo anno della pandemia nel Regno Unito, secondo uno studio che ha anche concluso che i lockdown sono più dannosi per la salute dei bambini che il virus stesso. D’altra parte un gruppo di ricercatori dell'University College di Londra, dell'Università di York, dell'Università di Liverpool e dell'Università di Bristol hanno scoperto in uno studio che non è ancora pubblicato nella versione definitiva, che il virus Covid 19 non sembra presentare un rischio significativo per i bambini. Il Covid, infatti, sta avendo un impatto devastante sui bambini e non sarà solo il vaccino a risolvere tutti i problemi.

"Avremo quasi bisogno di un ‘New Deal’ per un'intera generazione di bambini per dare loro l'opportunità di recuperare", ha detto uno dei ricercatori. Per misurare l'effetto che quest'anno ha avuto sui bambini, NBC News americana ha raccolto dati su una serie di parametri di benessere dei bambini, guardando cosa è cambiato dallo scorso marzo 2020 quando il virus aveva portato alla chiusura di quasi tutte le scuole del paese. I pronto soccorso hanno visto un aumento del 24 per cento delle visite relative alla salute mentale da parte di bambini dai 5 agli 11 anni rispetto all'anno scorso. L'aumento tra i bambini più grandi è ancora più alto e arriva al 31%. Le ‘mense dei poveri’ sono state prese d’assalto da famiglie affamate, dato che stima che 17 milioni di bambini (molti dei quali tagliati fuori dai pasti scolastici gratuiti) sono ora in pericolo di non avere abbastanza da mangiare.

Un'organizzazione nazionale di test cognitivi, invece, ha riferito che lo studente medio nelle classi dai 6 ai 16 anni che ha fatto una valutazione di matematica questo autunno ha ottenuto da 5 a 10 punti percentili in meno rispetto agli studenti che hanno fatto lo stesso test l'anno scorso. Tassi più alti di depressione, dipendenza, malattia mentale e disabilità fisica, in particolare per i bambini piccoli sono cresciuti e produrranno deficit nella loro educazione futura.

Dall’Inghilterra non arrivano notizie diverse sulla situazione drammatica dei bambini. Ecco alcuni dei "punti salienti" degli studi più significativi: nell'aprile di quest'anno il 75% dei bambini disabili nel Regno Unito era socialmente isolato, e due terzi di loro non ricevevano il supporto a cui avevano diritto per legge; oltre la metà dei bambini aveva perso la fiducia di uscire di casa e il 40% aveva perso la fiducia nell'interagire socialmente anche con persone familiari come amici e familiari. I bambini, inoltre, riferiscono che l'81% della salute mentale dei propri fratelli è peggiorata durante l'isolamento e il 40% si sente isolato.

Se il Covid è stato un dramma solo, per fortuna, minoritario per i bambini, molto di più lo sono stati i lockdown e l’isolamento. I danni di queste generazioni di milioni di bambini in tutto il mondo ci accompagneranno per molti decenni e avranno conseguenze gravi per tutto il pianeta.

Ci chiediamo perché Capi di Stato e Governo che si ostinano a impegnare miliardi di dollari ed euro per inseguire la salvezza dell’ambiente del pianeta e preservare le specie animali in via di estinzione, perché non si impegnano a destinare la stessa cifra di centinaia di miliardi per il nostro futuro, per i bambini che rappresentano il vero il futuro del pianeta.

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