20/11/2021 di Manuela Antonacci

La senatrice Drago: «Asilo non sia unica soluzione. Si estenda il congedo parentale»

L’asilo, per i genitori e i neo genitori, non deve essere l' "unica” soluzione. La “scelta” dovrà essere assicurata, solo proponendo l’altro termine di confronto che è il congedo a tre anni del bambino o per mamma o per papà.

È quanto affermato dalla senatrice Tiziana Drago, in risposta e a commento di quanto annunciato dal ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, ovvero del previsto aumento dei posti negli asili nido, per effetto del PNRR. Durante la Commissione parlamentare sull’infanzia, infatti, ha criticato tale provvedimento, proponendo come alternativa anche l’estensione del periodo di congedo parentale per la madre o per il padre, da sei mesi a tre anni, proprio per darei ai genitori ha vera scelta e non solo una strada da percorrere.

La senatrice ha così spiegato la sua proposta: «Io nutro dei seri dubbi sulle scelte politiche che si stanno operando in merito agli stanziamenti di fondi per gli asili nido, perché noi in questo modo mandiamo un messaggio al Paese: si pensa di incidere così anche sul tema della natalità, ma la nostra prospettiva qual è? Quella di mettere al mondo dei bambini e dar loro come unica destinazione l'asilo nido? Quindi verrebbe ad essere privata la relazione madre-figlio e padre-figlio, perché ci sono donne e coppie che chiaramente hanno questa necessità dal mattino fino alle 19 di sera». Inoltre, soffermandosi ad analizzare una delle alternative attuali all’asilo nido, ovvero l’aiuto e la collaborazione dei nonni continua e costante, ha sottolineato come anche questa abbia degli aspetti negativi, come l’eccessiva ed inevitabile ingerenza dei nonni stessi nel ménage familiare che spesso è alla base di molte separazioni, come dichiara Drago.

Per questo una seconda e alternativa soluzione intravista dalla senatrice e che dovrebbe essere seriamente presa in considerazione, è proprio l’estensione del periodo di congedo parentale per la madre, da sei mesi a tre anni.

Parole davvero controcorrente, perché rimettono al centro il ruolo della donna come madre, essenziale soprattutto nei primi anni di vita del bambino e, infatti, non sono mancate le solite polemiche: l’intervento di Drago è stato ripreso dalla deputata del Pd, Giuditta Pini, su Twitter che lo ha commentato con una battuta. “La senatrice Drago ci spiega che gli asili nido non servono anzi, sono controproducenti per i bambini e per le coppie. Come diceva Meryl Streep ne Il Diavolo veste Prada: avanguardia pura”.

 

 

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