09/01/2020

La decisione choc dell’ex calciatore: «Vado in sedazione profonda».

L’annuncio drammatico e inaspettato arriva tramite facebook ed è quello di Giovanni Custodero, 27 anni, un ex calciatore pugliese al quale nel 2017 è stato diagnosticato un sarcoma osseo. Il dolore è troppo forte da sopportare, anche per chi, come lui, aveva in passato detto di non voler mai mollare. «Basta – scrive sul social network – vado in sedazione profonda».

«Ho deciso di trascorrere le feste lontano dai social – si legge - ma accanto alle persone per me più importanti. Però, ora che le feste sono finite, ed insieme a loro anche l'ultimo granello di forza che mi restava, ho deciso che non posso continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che il destino ha in serbo per me. Da domani sarò sedato e potrò alleviare il mio malessere».

Non è la prima volta che Custodero racconta la sua storia e le sue decisioni tramite i social. Il suo calvario - dall'amputazione di una gamba, alle sedute di chemio e radio, fino all'estensione del tumore a femore, clavicola e cranio - lo ha raccontato passo passo sui social. Fino all'ultima decisione.

Occorre precisare che la sedazione profonda non è né una forma di eutanasia né di suicidio assistito. Sulla pagina facebook dell’ex calciatore, infatti, dopo l’annuncio è stata necessaria una precisazione: ««Giovanni è vivo, sta semplicemente dormendo per alleviare tutti i dolori che accusa». La sedazione profonda non porta quindi alla morte del paziente, ma è un mezzo a cui alcuni ricorrono per abolire la percezione del dolore facendo addormentare la persona fino all'eventuale perdita di coscienza, senza che però il malato perda la capacità di respirare autonomamente.

 

di Salvatore Tropea

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