17/03/2019

Il “preservativo di cittadinanza” e le altre “gesta” del Movimento 5 stelle

Il “preservativo di cittadinanza” è solo una delle ultime, assurde proposte, anzi, sarebbe meglio definirle “trovate” del Movimento 5 stelle: si tratta di un disegno di legge con cui si intende ridurre l’Iva sui profilattici maschili e femminili e che costerebbe allo Stato ben 50 milioni l’anno.

La proposta sarebbe stata motivata, dai senatori che l’hanno presentata (Marinello, Sileri, Castellone, Bottici, Catalfo, Leone, Drago, Guidolin), adducendo ragioni di salute legate alle malattie sessualmente trasmissibili, problema di cui, secondo i pentastellati, dovrebbe farsi carico lo Stato.

Tuttavia, nonostante il contratto di governo escluda i temi etici, questa non sarebbe l’unica proposta di legge controversa legata a questioni così delicate avanzata dal partito di Grillo e Casaleggio. Infatti, risale appena allo scorso febbraio l’incredibile esortazione del presidente della Camera,  Roberto Fico, che, intervenendo a Montecitorio, al convegno Eluana 10 anni dopo, si è schierato apertamente a favore dell’eutanasia, chiedendo che venga resa legale e ribadendo la stessa richiesta, sempre a Montecitorio, al convegno promosso dalla Consulta di Bioetica e dall’associazione Politeia, sottolineando che «il Parlamento ha di fronte a sé una grande opportunità, un’occasione preziosa di affrontare nuovamente il tema dell’eutanasia, valutando le possibili soluzioni con attenzione e sensibilità», aggiungendo anche che si augura che «questa sollecitazione non possa essere in alcun modo lasciata senza adeguata, compiuta e tempestiva risposta dalle Camere». Il Parlamento, infatti, secondo Fico, avrebbe «il dovere di fornire risposte vere e alte alle persone che hanno attraversato momenti difficili come Beppino Englaro».

Ma le “gesta” del Movimento 5 stelle non finiscono qui: lo scorso gennaio, infatti, è stato presentato a Palazzo Madama dal senatore pentastellato Matteo Mantero, un Ddl per la liberalizzazione della cannabis, allo scopo di «consentire l’autoproduzione per uso ricreativo» e che prevede la possibilità di coltivare in casa fino a tre piantine di marijuana. Secondo questo disegno di legge, la coltivazione e la vendita della cannabis e dei suoi derivati per uso personale non sarebbe più reato. Per fortuna, tuttavia, è nota la contrarietà della Lega a proposte come questa.

Insomma, questi maldestri tentativi di apparire a tutti i costi “rivoluzionari” e libertari, non fanno che dimostrare che il Movimento 5 Stelle ha come unica preoccupazione quella di assecondare gli impulsi peggiori di una collettività intesa in senso individualistico, dandole la libertà anche di andare verso l’autodistruzione e alla velocità della luce. Insomma, emerge chiaramente che i pentastellati non possiedono nemmeno un’idea di società e che neanche si preoccupano di formarsela, presi come sono solo dalla smania di distruggere il “vecchio” senza però avere la minima capacità di costruire qualcosa di positivamente e realmente “nuovo”.

Manuela Antonacci

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