12/02/2020

Gli allarmanti dati Istat sulla denatalità e il monito di Mattarella

Commentando la situazione italiana, non sono pochi coloro che parlano di “inverno demografico” e ad essi si associano i dati Istat, che registrano nel 2019 «il livello più basso di "ricambio naturale" degli ultimi 102 anni», come leggiamo in un articolo di TGCOM24: «a fronte di 435mila nuovi nati si sono contati 647mila decessi, con un saldo negativo di 212mila. Il numero medio di figli per donna è di 1,29, mentre l'età media del parto è di 32,1».

Quando al Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona, lo scorso anno, parlavamo della necessità di rimettere la Famiglia al centro del dibattito politico, in tanti hanno preferito calunniarci, spostando l’attenzione su altri argomenti. Ma la necessità, da noi invocata, di politiche a sostegno della Famiglia si fa, ora, ancor più evidente con la pubblicazione di questi nuovi dati Istat.

Le famiglie italiane hanno bisogno di aiuto, in special modo quelle più numerose. Non si può più ignorare la portata del calo demografico che stiamo attraversando. Sempre più giovani sono scoraggiati nel mettere su famiglia e sempre più famiglie stanno cercando di limitare il numero dei figli.

Eppure, senza giovani il Paese inevitabilmente invecchia. Solo investire sulla Famiglia e sulla natalità può invertire la rotta di questa Italia, che sembra viaggiare verso un “ghiacciaio demografico”.

I giovani italiani dovrebbero essere messi nelle condizioni di non avere più paura di mettere su famiglia. E questo sarà possibile solo se si adotteranno politiche pro family. Il fatto che in Italia vi siano molte più morti che nascite rappresenti per i nostri politici un serio campanello di allarme e li spinga ad attivarsi affinché presto le tante culle vuote si riempiano di bambini.

L'allarme sulla denatalità è inoltre arrivato anche da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ieri, incontrando una una delegazione del Forum delle associazioni familiari, ha affermato: «Questo è un problema che riguarda l’esistenza del nostro Paese. Quindi le famiglie non sono il tessuto connettivo dell’Italia, le famiglie sono l’Italia. Perché l’Italia non è fatta dalle Istituzioni ma dai suoi cittadini, dalle persone che vi vivono». Mattarella ha sottolineato che «come conseguenza dell’abbassamento di natalità vi è un abbassamento del numero delle famiglie. Questo significa che il tessuto del nostro Paese si indebolisce e va assunta ogni iniziativa per contrastare questo fenomeno».

di Luca Scalise

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