18/02/2022

FLASH – Thailandia, polizia indaga su traffico di minori nati da madri surrogate

Da anni ripetiamo che la pratica dell’utero in affitto non è altro che una barbara mercificazione della vita e dei corpi di donne e bambini e i fatti continuano a darci tristemente ragione.

Come riportato da Asia News, infatti, in questi giorni la polizia thailandese sta indagando sul caso di una bambina di un anno scomparsa da un asilo nido di Bangkok e secondo quanto emerso finora la piccola potrebbe essere stata portata all’estero da un gruppo criminale che utilizzerebbe centri per la cura dei neonati o per il collocamento di lavoratrici domestiche come paravento per coprire un traffico di minori nati da madri surrogate thailandesi.

Quel che è peggio è che sembra che questo traffico andasse avanti da anni e che “nonostante l’approvazione della legge per contrastare il fenomeno, nel solo 2020 il Dipartimento per le investigazioni speciali (Dsi) ha confermato che almeno 300 bambini e neonati sono stati fatti uscire dal Paese in maniera illegale”.

La Thailandia è infatti uno dei paesi in cui la povertà e la mancanza di adeguati controlli ha permesso il diffondersi di questa pratica disumana e del conseguente traffico di bambini. Sempre secondo quanto riportato da Asia News “la polizia da tempo segnala che organizzazioni transnazionali coinvolte nella promozione illecita della maternità surrogata sono attive in diverse regioni, a partire da quelle nord-orientali, più povere, densamente popolate e a ridosso dei confini con la Cambogia, il Laos e la Cina. Ancora oggi i cinesi sarebbero i principali beneficiare di questi traffici”.

Queste organizzazioni criminali arrivano ad offrire fino a mezzo milione di baht (circa 13mila euro) per ciascun nato alle donne che si rendono disponibili a portare avanti una gravidanza su commissione. Una vera e propria forma di schiavismo che va combattuta in ogni modo.

Fonte: Asia News

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info