03/12/2020

FLASH - Ex presidente Arcigay: «Non esiste diritto al figlio»

Aurelio Mancuso, ex presidente di Arcigay, si esprime molto duramente contro l'utero in affitto. «La questione è che il desiderio – anche giusto – di avere dei figli diventa un diritto che nessuna Costituzione al mondo prevede, e ad esso si subordina il diritto del bambino ad avere accanto figure genitoriali certe. Attenzione, non sto dicendo che chi esprime il desiderio di accudire e di crescere un bambino sia un criminale. La stragrande maggioranza delle coppie e delle persone è mossa da sentimenti sinceri. Ma si situano in un meccanismo contrario ai diritti del bambino». Nell'opporsi all'utero in affitto, dunque, non c'è nulla contro le persone - anche se tanti gridano accusano di "discriminazione" chi la pensa diversamente - ma vi è una seria lotta perché i bambini non siano trattati come oggetti e il corpo delle donne non venga sfruttato. Prosegue, poi, dicendo: «Come omosessuale ho iniziato a interrogarmi sul perché due uomini sentano la necessità di utilizzare il corpo di una donna, consenziente e libera poco importa, per avere un loro bambino 'di sangue', o almeno di uno dei due. Questa per me è una grave sconfitta per il movimento gay italiano e mondiale, perché il bisogno di costruirsi un figlio in questo modo vuol dire superare i rapporti di filiazione, esprimere un’esigenza di possesso ed espropriare la figura materna del suo ruolo. [...] Per me è incredibile sentir dire che oggi due uomini hanno il diritto di farsi un bambino utilizzando metodologie e pratiche che sono contro il diritto dei bambini ad avere una nascita che non sia stata oggetto di contrattazione e di compravendita».

Fonte: Avvenire

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info