31/01/2020

FLASH - Di mamma ce n'è una sola, anche in Emilia Romagna

«Il Tribunale di Rimini riconosce come “madre” anche la donatrice di ovuli, non solo la donna che ha partorito due gemelli con l’eterologa. Gli Lgbt ricordano a Bonaccini che "questo vuole la popolazione"», leggiamo su Tempi. Ma di madre ce n'è una sola, persino in Emilia Romagna, perché il fatto che ognuno di noi abbia una sola madre (ovviamente donna) e un solo padre (ovviamente uomo) non è un "ostacolo burocratico", è natura e ogni bambino ha bisogno di avere un concetto di famiglia conforme alla realtà per crescere in modo sano.

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