30/04/2020

FLASH - Cassazione, non riconoscere i nati da utero in affitto sarebbe "discriminazione"

«I figli non possono essere "discriminati" in base alle "modalità di nascita". Per questo la Cassazione ha chiesto alla Consulta di accertare se la legge sulla fecondazione assistita non violi la Costituzione e le norme internazionali a tutela dei minori nei punti in cui si nega il riconoscimento anagrafico ai bimbi delle coppie omosessuali nati da maternità surrogata, pratica sanzionata penalmente in Italia», leggiamo su TGCOM24. Ebbene, chi teme che i bambini vengano "discriminati" perché non riconosciuti come figli di coppie same sex, perché non si preoccupa del fatto che in quel caso i bambini verrebbero privati del diritto ad avere una mamma ed un papà, cioè una famiglia? Ci dimentichiamo, forse, della modalità barbara attraverso cui sono trattati quei bambini: venduti come oggetti da mercato di cui si è scelto il colore degli occhi, dei capelli, l'etnia e altre caratteristiche, proprio come quando si sceglie un vestito secondo i propri gusti? Ci dimentichiamo che vengono strappati dal ventre materno di una donna il cui corpo è stato sfruttato e la salute messa a serio rischio proprio attraverso questa pratica?

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