20/11/2021

FLASH - Ancora il CIO penalizza le donne

Il  CIO ha pubblicato delle nuove raccomandazioni per  regolare la spinosa materia della partecipazione dei trans alle competizioni con le donne vere. Ha ammesso di non aver ancora risolto la spinosa questione; ma per ora ha spostato sulle donne l'onere di dimostrare che il concorrente trans gode di un vantaggio, a prescindere dai livelli di testosterone. Dicono che nessun atleta dovrebbe essere escluso dalle gare sulla base di un "vantaggio  non verificato, presunto o percepito a causa  dell'aspetto fisico e/o dello status transgender".  Questa decisione è ovviamente penalizzante per le donne. 
Alle Olimpiadi di Tokyo il sollevatore di pesi trans Laurel Hubbard  (nella foto) ha gareggiato con le donne. Mentre la campionessa in carica degli 800 metri,  Caster Semenya, donna vera, è stata esclusa per avere  livelli di testosterone naturalmente troppo elevati (pretendevano che si "dopasse" per abbassarne il livello artificialmente!). 
Tocca alle singole federazioni dettare regole specifiche, con particolare attenzione agli sport di combattimento e di contatto. Ma questa inversione dell'onere della prova va tutta a svantaggio delle donne vere. 
 
 
 
 
 
 
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