21/02/2021

FLASH - Anche in Cina la crisi demografica è devastante

La Cina dopo quarantanni di brutale politica di controllo della popolazione (aborti forzati, sterilizzazioni forzate, infanticidi), nonostante oggi il Governo consenta più facilmente la nascita di un secondo figlio (comunque per sposarsi e fare figli bisogna avere un permesso dalla pubblica amministarzione!), si trova a dover fronteggiare uno spaventoso calo demografico. 
 
Il numero di nascite è diminuito per il quarto anno consecutivo, nonostante la nuova politica nazionale sui due figli. I dati del ministero della Pubblica Sicurezza pubblicati questa settimana hanno mostrato che nel 2020 sono state registrate 10,04 milioni di nascite, il 15% in meno rispetto al 2019. Il rapporto tra i sessi è di 1,11 maschi per ogni gemmina, il che dimostra che gli aborti sesso-selettivi sono ancora diffusi (il rapporto tra i sessi naturale è di circa 1,06).
 
In un articolo su Caixin , i demografi Liang Jianzhang e Huang Wenzhang esprimono una seria preoccupazione: se anche le nascite fossero immediatamente "liberalizzate" il calo demografico continuerebbe ancora: il Paese va incontro a uno spaventoso invecchiamento della popolazione e a un inevitabile e disastroso calo del Pil: la crisi demografica è sempre accompagnata dalla crisi economica.
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