04/09/2020 di Luca Marcolivio

Elezioni Trento, Agnoli (Si può fare!): «Incentivi all’edilizia per le giovani famiglie»

Una lista civica, indipendente dagli schieramenti tradizionali, cementata da obiettivi che vanno nella direzione della sussidiarietà, della solidarietà e del bene comune, della tutela della vita e della famiglia, della lotta alla droga, per una città «accogliente, attenta ai bisogni di chi è più debole, più fragile, in difficoltà», in cui «ci siano spazi per gli anziani, come per i giovani, affinché tutti possano provare un rinnovato senso di appartenenza». Così si presenta il manifesto di Si può fare!, alleanza tra «Civici, Popolari e Autonomisti», in vista delle elezioni comunali a Trento, in cui si presentano vari candidati di ispirazione spiccatamente pro life e pro family. Tra questi spicca un nome già noto ai lettori di Pro Vita & Famiglia: il giornalista, scrittore e docente Francesco Agnoli. 46 anni, bolognese, sposato con cinque figli, da anni residente a Trento, nell’intervista che ci ha rilasciato, Agnoli ha ribadito la necessità di un cambiamento culturale, nella sua città d’adozione, rendendola a “misura di famiglia” e invertendo così la drammatica tendenza all’invecchiamento demografico.

 

Prof. Agnoli, lei si presenta candidato al Comune di Trento, in una lista civica, in cui sono presenti altri candidati pro life. Ciò rappresenta un elemento di novità? A cosa è dovuta questa scelta e qual è il vostro obiettivo?
«Non è un elemento di novità assoluto. In passato non sono mancati rappresentanti del mondo cattolico attenti alla promozione della vita e della famiglia. Bisogna però dire che ormai, però, scarseggiano sempre di più. Certamente il nostro partito, Si può fare!, è particolarmente sensibile alla difesa della famiglia. Nel nostro statuto facciamo anche riferimento alle radici cristiane della nostra terra e alla necessaria lotta alla droga, una piaga sempre più diffusa». 

Quali sono le sfide che attendono Trento sul fronte vita e famiglia?
«Trento è una città che ha una popolazione sempre più anziana e una natalità in continua diminuzione. A ciò si aggiunga che i giovani scappano a migliaia... Bisogna fare il possibile per invertire la rotta, perché un paese senza figli è un paese senza futuro. La famiglia deve diventare il primo servito». 

Che provvedimenti promuoverà, se sarà eletto in Consiglio Comunale?
«Non vogliamo fare promesse irrealizzabili. Certamente è importante segnare anzitutto un cambiamento culturale, poi è necessario anche investire: rendere la vita delle famiglie con figli più agevole attraverso lo sviluppo di aree verdi, luoghi sicuri, incentivi allo sport e soprattutto all’edilizia per le coppie giovani».

Come candidati di Si può fare! avete denunciato le inclinazioni pro-gender di più di un candidato di centrosinistra: alcuni sono favorevoli al riconoscimento della genitorialità “surrogata”, anche omosessuale. Se sia voi che loro sarete eletti, come intendete contrastarli?

«A livello comunale questi temi non sono all’ordine del giorno. Però anche un consiglio comunale fa cultura. Noi vogliamo ribadire il diritto del più debole, cioè del bambino, a non essere oggetto di compravendita; inoltre ci sta a cuore il diritto delle donne a non essere usate, come le schiave di alcuni millenni orsono, come “produttrici” a pagamento di figli, per altri». 

Questo articolo e tutte le attività di Pro Vita & Famiglia Onlus sono possibili solo grazie all'aiuto di chi ha a cuore la Vita, la Famiglia e la sana Educazione dei giovani. Per favore sostieni la nostra missione: fai ora una donazione a Pro Vita & Famiglia Onlus tramite Carta o Paypal oppure con bonifico bancario o bollettino postale. Aiutaci anche con il tuo 5 per mille: nella dichiarazione dei redditi firma e scrivi il codice fiscale 94040860226.