29/09/2021 di Manuela Antonacci

Elezioni Benevento, Ascione (FdI) «Famiglia e libertà educativa prima di tutto»

Hanno le idee chiare i candidati pro life che stanno scendendo in campo per le ormai vicinissime elezioni amministrative che il 3 e 4 ottobre si svolgeranno in diversi comuni italiani, al punto che, alcuni di loro hanno convintamente firmato il manifesto valoriale promosso da Pro Vita & Famiglia e dall’Associazione Family Day. Tra questi Marco Ascione, candidato con Fratelli d’Italia al Consiglio Comunale di Benevento e che di seguito ci spiega le ragioni della sua candidatura.

 

Come mai ha deciso di scendere in campo per questa tornata elettorale?

«L’ho fatto perché credo e condivido le idee del mio partito, di Fratelli d’Italia, ho deciso di scendere in campo per il bene della città. Ma ancora di più perché condivido a pieno le ragioni, i valori e le ideologie del partito e voglio metterle in atto».

Come mai ha firmato il nostro manifesto? Quali istanze condivide di più?

«I punti che riguardano i diritti della famiglia e la libertà dell’educazione. La famiglia come luogo principale dove educare i propri figli per poi generare la crescita e la formazione della persona, ma anche tutti gli altri punti trovano il mio pieno consenso e sono in perfetta linea con il mio impegno politico».

Cosa pensa di quanto è stato fatto dall’attuale amministrazione?

«Evitiamo ogni commento, perché non vorrei essere troppo denigratorio. Carente su tutto: sull’aspetto turistico, le infrastrutture ecc. L’amministrazione uscente lascia molto a desiderare. E’ arrivato il momento di cambiare. E’ il momento che scendano in campo persone che facciano politica, non per lavoro ma per passione, perché la politica dev’essere una passione, non un lavoro».

Sappiamo che buona parte della ricchezza di un paese deriva dalla ricchezza demografica, secondo lei com’è possibile aiutare la sua città da questo punto di vista?

«Innanzitutto valorizzando le nostre risorse: la cultura e il turismo e creare nuove possibilità di lavoro, per evitare che i nostri giovani, come spesso accade, possano andare via. Quindi valorizzare le nostre risorse, creando risorse lavorative, perché i giovani abbiano il coraggio di mettere su famiglia, diversamente non c’è futuro».

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