23/10/2018

Elena Donazzan contro utero in affitto: per lei minacce di morte

Il clamore suscitato dalla “campagna choc” sull’utero in affitto promossa da Pro Vita Onlus e Generazione Famiglia è noto: a una settimana dall’uscita dei primi manifesti il dibattito non si ferma.

Chi è a favore dell’utero in affitto, tuttavia, non si distingue per argomentazioni e per modi civili di esposizione delle proprie idee: a prevalere sono spesso gli epiteti («omofobi», «oscurantisti», «medievali»...), le facili conclusioni («Siete contro i gay»), violenza via social... e si arriva anche alle minacce di morte.

Questo è infatti quanto successo a Elena Donazzan, assessore di Forza Italia nella Giunta Zaia a Verona, già firmataria di un emendamento per dare degna sepoltura ai bambini non nati. La politica si è macchiata del crimine di aver espresso la propria opinione sull’utero in affitto sui social, pubblicando l’immagine lanciata da Pro Vita e Generazione Famiglia e aderendo quindi alla campagna #stoputeroinaffitto.

Intervistata da Tempi, afferma la Donazzan: «Faccio politica da sempre, detesto il turpiloquio, ma di che razza di dialettica e argomentazioni stiamo parlando quando il dissenso nei confronti di una persona si trasforma in minacce di morte per chi difende la vita dal suo inizio? Sarebbero questi i sostenitori dell’utero in affitto? Le ronde degli haters con la tastiera in braccio?».

Viviamo in un clima di censura: tutti coloro che provano ad affermare idee conformi alla legge naturale, devono essere in qualche modo silenziati. In questo caso, è noto, con la minaccia della rimozione dei manifesti “incriminati”.

«Ironia della sorte», prosegue la Donazzan, «proprio sabato scorso ho partecipato all’incontro Libertà di informazione e manipolazione mediatica, promosso dall’Associazione Opera dell’Amore-Schio, in collaborazione con Pro Vita onlus e il quotidiano La Verità, si è parlato di disinformazione, bavagli mediatici e omissione di informazione. Vediamo ora chi derubricherà le minacce che ho ricevuto riguardo a questo tema specifico alle dinamiche del web. Perché la verità è che se avessi detto il contrario avrei incassato la solidarietà di giornali e politici che cantano la messa alla surrogata, pratica abominevole e vietata in Italia, tutti i giorni».

A ogni modo, l’Assessore Donazzan ha ricevuto attestazioni di sostegno, in particolare da parte del «presidente Zaia e di tantissime persone comuni», ma anche di persone con tendenze omosessuali che si dicono contrarie alla pratica dell’utero in affitto, in quanto – cita un messaggio giunto alla politica – «Natura vuole che i bambini nascano dall’unione di un uomo e una donna». 

«Oggi», prosegue la Donazzan, «è diventato un “noi” contro di “loro”, loro predicano la libertà assoluta ma solo per chi la pensa come loro. Chi disturba viene censurato. In questo senso Virginia Raggi che dice che il manifesto “offende tutti i cittadini” si dimostra ancora una volta una oscurantista. Una violenta oscurantista».

E alla Donazzan va anche la piena solidarietà di Pro Vita Onlus, unita a un sincero «Grazie» per il suo coraggio nell’esporsi pubblicamente per la verità, in un tempo in cui fare questo risulta essere un atto rivoluzionario.

Redazione

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info