14/01/2020

Dopo la Spagna anche le femministe italiane contro l’utero in affitto

La notizie è sorprendente e inaspettata. Dopo la Spagna, dove il governo di sinistra si è scagliato contro la pratica dell’utero in affitto, ora anche parte del mondo femminista italiano – molte donne e alcune associazioni – si sono schierate apertamente contro quella che alcuni chiamano Gpa (Gestazione per altri), inviando una lettera-appello ai leader politici italiani.

Si tratta di 120 donne, una decina di uomini e una lunga serie di associazioni femminili e femministe, che hanno firmato una formale richiesta di chiarimento – sotto forma di petizione su change.org – per chiedere alla sinistra italiana se realmente contraria all’utero in affitto e quindi l’adesione alle posizioni già espresse dall’esecutivo spagnolo.

La petizione, indirizzata al segretario dem Nicola Zingaretti, è in realtà rivolta  anche a Luigi Di Maio e ai referenti di Italia Viva, di Leu, di Mdp, di Sinistra Italiana e di Possibile. Come riporta anche il sito di Avvenire, la richiesta è stata lanciata dall’attivista di Resistenza all’utero in affitto-Rua Marina Terragni.

«La sinistra italiana è con le spalle al muro e deve scegliere da che parte stare – dice la Terragni – quindi se, come il resto della sinistra europea, dalla parte delle donne e dei bambini oppure se permanere in questa posizione del tutto anomala di difesa del bio-business e di inesistenti diritti alla genitorialità».

 

di Salvatore Tropea

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info