06/03/2016

Diritti umani (veri) e obiezione di coscienza: l’ECLJ e l’UNHRC

Abbiamo già parlato (per esempio qui e qui)della preziosa attività internazionale dell’ECLJ (European Centre for Law and Justice), una ONG impegnata nella promozione e protezione dei diritti umani in Europa e nel mondo, alla luce dei valori non negoziabili, riconosciuta come membro consultivo dell’ONU dal 2007.

L’ECLJ sraà presente alla trentunesima sessione del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU  (UNHRC, United Nations Human Right Council) che si terrà la prossima settimana a Ginevra.

L’8 marzo, a tal fine, organizza una conferenza sul diritto all’obiezione di coscienza, cui parteciperà il Professor Bielefeldt, referente specciale all’ONU in materia di libertà di religione e di pensiero.

Qui si può vedere un video di presentazione della conferenza.

In questo momento storico è essenziale che gli organismi internazionali che promuovono smaccatamente aborto, eutanasia, omosessualismo e ideologia gender, ribadiscano che il diritto all’obiezione di coscienza non si può ledere, in alcun caso. Anche in relazione alla celebrazione delle unioni civili (cioè dei matrimoni gay). E che in quest’ultimo caso il problema sia di scottante attualità lo abbiamo detto qui.

L’ ECLJ presenterà al Consiglio dell’ONU per i Diritti Umani anche diverse istanze a difesa della famiglia, del matrimonio e del diritto dei bambini a conoscere il padre e la madre, a crescere con loro e a essere educati da loro.

Redazione

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