25/08/2015

Demografia - Non serve il controllo della popolazione?

Uno dei prossimi numeri della nostra rivista mensile, Notizie ProVita, sarà dedicato alla demografia e al problema della popolazione: perché NO, non serve il controllo della popolazione!

E’ infatti ora di fare la nostra parte per sfatare la leggenda metropolitana – purtroppo sostenuta dagli opinion makers che contano – che la Terra è satura di uomini, che siamo troppi, che non ci sono risorse per tutti.

LifeSiteNews  ci dà una mano.

Anche gli ultimi dati pubblicati dalla Population Division dell’ONU rivelano la verità. Il Population Research Institute ha recentemente pubblicato la Revisione 2015 del Prospetto sulla Popolazione nel Mondo.

Secondo l’ONU oggi siamo 7,3 miliardi. Saremo 9,7 nel 2050 e 11,2 nel 2100. Negli ultimi 25 anni la popolazione mondiale è aumentata di 2 miliardi di persone.Bludental

Però, la percentuale di quelli che soffrono la fame è diminuita drasticamente dal 24 % al 14 %.

E il futuro appare abbastanza roseo per le prossime generazioni, soprattutto quelle che popolano i Paesi più poveri e arretrati.

La mortalità infantile scende di più dell’80% e l’aspettativa di vita si allunga: negli anni ’50 era di 48 anni per le donne e 45 per gli uomini, oggi è 73 per le donne e 68 per gli uomini. Nel 2100 sarà di più di 80 anni. Nei Paesi sviluppati arriverà a 90.

La sfida del 21° secolo sarà piuttosto quella di compensare con più nascite l’invecchiamento della popolazione, soprattutto nei Paesi ricchi (come da noi).

Nel 2100, infatti, si calcola che coloro che saranno “dipendenti” da qualcun altro (quelli sotto i 20 anni e sopra i 65), che oggi sono circa il 37% della popolazione, saranno circa la metà di tutti i viventi.

Il numero dei morti supererà il numero dei nati in Europa di 3,2 milioni, tra il 2015 e il 2020. Tale numero quadruplicherà verso la metà del secolo.

Sorte analoga sembra essere quella del Giappone: per il 2050 noi Europei e i Giapponesi saremo diminuiti del 15%. I dati reali mostrano che la fame e la povertà sono il risultato della sotto-popolazione, e poi delle guerre, delle lotte civili, della cattiva distribuzione della ricchezza: non della sovrappopolazione.

Anche i problemi ecologici e ambientali, non sono certo dovuti dall’eccesso di popolazione, ma dalla sua cattiva educazione e dalla fame di guadagno ad ogni costo (basti l’esempio della Cina).

Per un ulteriore approfondimento della questione, vi rimandiamo al numero di ottobre di Notizie ProVita.

Redazione

 

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