06/03/2021 di Luca Volontè

DAL MONDO - La Lettonia vara una prima, seria, misura pro-family

Buone notizie dai Paesi Baltici, in particola dalla Lettonia, la cui coalizione di governo lo scorso 23 febbraio ha raggiunto un accordo per erogare 500 euro alle famiglie per ogni bambino. Si tratta della prima misura di sostegno alla maternità e alle famiglie nel Paese, un passo avanti che vuole promuovere le politiche familiari e la natalità.

Secondo l'accordo, il beneficio speciale sarà fornito per ogni bambino, indipendentemente dal reddito familiare, con una politica orizzontale di sostegno che riafferma non solo il principio universalistico, ma anche l’apprezzamento del valore sociale e civile della nascita di ogni bambino.

Su Twitter, il leader di ‘Alleanza Nazionale’ Raivis Dzintars ha ringraziato tutti coloro che hanno sostenuto l'idea e hanno contribuito a trasformarla in realtà. "La sensazione di una piccola ma importante vittoria!", ha twittato il politico.

Secondo le stime del ministero delle Finanze, il sostegno una tantum costerebbe al bilancio statale 179 milioni di euro. La stima si basa su dati statistici, che suggeriscono che al momento ci sono 358mila minori in Lettonia e l’Agenzia Statale delle Assicurazioni Sociali verserà il denaro alle famiglie sin dal mese di marzo, insieme all’assegno ordinario per le famiglie (quest’ultimo in misura proporzionale al reddito). Un sostegno una tantum che per il momento si prevede solo per quest’anno, ma non si esclude possa divenire permanente se gli effetti che si registreranno saranno positivi.

Molte famiglie, infatti, stanno soffrendo per la riduzione del reddito e le conseguenze economiche della pandemia da Covid-19. Le famiglie stanno adattando la loro vita quotidiana alla crisi sanitaria, soprattutto comprando tutto il necessario per la didattica a distanza. L’approvazione della nuova misura pro famiglia, però, non è stata semplice. Persino il Ministro delle finanze Janis Reirs (Nuova Unità) si era opposto a questa iniziativa, ma in seguito ha proposto di pagare il sostegno mensile alle famiglie in difficoltà finanziaria per ogni bambino fino a quando la crisi del Covid-19 non sarà finita: “Credo che una proposta più efficace e mirata sarebbe quella di introdurre un sostegno mensile costante alle famiglie per ogni bambino”.

In particolare si dovrebbe partire, aveva proposto il Ministro, dalle famiglie monoparentali, dalle famiglie con molti figli e dai genitori che sono stati licenziati, hanno subito un brusco calo della propria attività economica e a coloro che sopravvivono con i sussidi di disoccupazione. Per ora si parte con i 500 euro una tantum, poi si vedrà. Un primo passo nella giusta direzione che ancora molti paesi europei attendono, mentre la crisi della natalità e il morso delle difficoltà economiche per molte famiglie sono una realtà troppo spesso dimenticata dai governi nazionali. 

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