16/04/2021 di Luca Volontè

DAL MONDO – In Ecuador un presidente pro life e pro famiglia

A 66 anni, Guillermo Lasso è stato eletto la scorsa domenica, 11 Aprile, nuovo presidente dell'Ecuador dopo aver sconfitto Andrés Arauz . Il Consiglio Nazionale Elettorale dell'Ecuador ha ratificato la vittoria di Lasso, che ha ottenuto il 52,36% dei voti. La vittoria di Lasso, che già era arrivato vicino a battere Rafael Correa nel 2017, è tanto più importante in quanto Arauz era dato come favorito per la vittoria. Sicuramente il neo presidente, pur non potendo contare su una chiara maggioranza parlamentare, svilupperà alcune politiche in difesa del diritto alla vita e dirette alla protezione della famiglia. Nel discorso di domenica davanti ai propri sostenitori e dopo aver saputo della propria vittoria, ha ribadito che  "la famiglia è il valore fondamentale della società" e che crede "nella vita dal concepimento" un principio che, ha assicurato, "non cambierò".

I Vescovi dell’Ecuador hanno salutato con entusiasmo la vittoria di Lasso e lo hanno spronato ad agire per il bene del Paese senza indugi e invitato a proteggere la vita sin dal concepimento. Certo il Presidente Lasso non chiuderà gli occhi di fronte alle richieste delle lobby Lgbt, ma ascolterà quelle domande vere di ‘non discriminazione’ e li proteggerà verso ogni forma di stigmatizzazione e abusi. Tuttavia le sue convinzioni sono ben chiare a tutti: "c'è solo un 'tipo' di matrimonio: quello tra un uomo e una donna”. In questo senso, ha sottolineato che "qualsiasi altro tipo di unione tra due persone dello stesso sesso non è matrimonio, anche se può essere discusso come un modo per garantire i diritti patrimoniali di coloro che decidono di vivere insieme". Guillermo Lasso è il più giovane di undici fratelli in una famiglia della classe media, ha lavorato dall'età di quindici anni per finanziare i suoi studi, si è iscritto alla facoltà di economia della Pontificia Università Cattolica dell'Ecuador, ma non ha terminato gli studi per aiutare economicamente la sua famiglia, è sposato e padre di cinque figli.

Si è sempre occupato di mondo finanziario e bancario con successo e negli anni '90 ha promosso il "Banco del Barrio" (Banca del Quartiere), un'iniziativa nata dal pensiero sociale cristiano in Italia degli anni '20. Durante tutta la sua lunga campagna elettorale, i suoi avversari hanno anche sottolineato e criticato la sua fede cattolica, ma Lasso ha sempre difeso le sue convinzioni: "Sono cattolico, lo sono sempre stato e per me è un motivo di orgoglio, anche se sono indegno di questo nome perché sono un peccatore". Il neo Presidente Lasso si può ben definire con le parole di Papa Benedetto XVI, cioè un "cattolico senza complessi nella vita pubblica".

E’ un membro soprannumerario dell'Opus Dei, inoltre l’impegno nella vita personale, famigliare e pubblica lo porterà – si spera - non solo a guidare l’Ecuador fuori dalla crisi finanziaria e pandemica ma, certamente, lo spronerà a promuovere politiche sociali e civili degne del grande ruolo che l’Ecuador merita in America Latina.

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